Solitudine

Cadono fiocchi di neve,

li vedo dalla mia finestra,

coprono tutto di bianco e silenzio,

come certi sorrisi,

quelli che non mi appartengono,

quando tento di afferrarli

si sciolgono in lacrime.

Rimango dietro la finestra,

li guardo volteggiare,

immagino il silenzio

nel mio respiro sommesso

del bianco giunge il riflesso

che gioca con languide ombre

parvenze di gioia

ma è solo una visione

e il mio rifugio sicuro

diventa una prigione.

Informazioni su Simone Rossetto

Sono nato e vivo a Padova, sono un perito chimico che lavora nel settore del monitoraggio ambientale e di processo. Specie nel ramo paterno, scorre una buona vena artistica che si manifesta però in maniera molto diversa nei vari parenti. Mio padre, per esempio, è uno scultore, io ho sempre avuto la passione per la musica, suono il pianoforte ed il sax. Non ho mai scritto molto e quel poco che ho tentato di scrivere non mi piaceva. Ultimamente è fiorito qualcosa in me (o sono io che ho allargato la tolleranza?), sembra quasi che da quando è morta mia nonna, che amava parlare in rima e si dilettava a creare storielle e canzonette, si sia trasferita in me questa sua natura, che non credo di aver posseduto in precedenza. Certo che se fosse, anche questo, un barlume di qualcosa di trascendentale, che potesse in qualche modo perpetuare qualche briciola della sua essenza attraverso me, anche se fosse solo un meccanismo del mio inconscio, mi sentirei in dovere di coltivarlo. Quindi con grande umiltà e con atteggiamento da messaggero sento in me la spinta ad avvicinarmi ad un mondo che fino ad ieri ritenevo irraggiungibile.
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5 commenti

  1. Neve sul paesaggio e sull’anima, un brivido, che talvolta attraversa tutto ciò che è dentro e fuori di noi… poi il sole torna a splendere e la vita continua.
    anna

  2. Neve, quanto mi manca quest’anno.
    Vivila esci e divertiti con lei è dolce, delicata, silenziosa.
    Bella…

  3. E’ bella, davvero. Ma si percepisce una tristezza di fondo che….. è un peccato.
    Ti auguro tempi migliori.
    5 stelle. QS-TANZ.

  4. Simone Rossetto

    Vi ringrazio veramente, in primo luogo perchè con le interpretazioni le regalate una “vita propria” che io mi diletto ad osservare. Tra l’altro siete molto sensibili ed attenti ma in questo caso riguarda in realtà sensazioni (penso piuttosto comuni) che ho percepito da adolescente e alle quali ho cercato di dare un nome ora che son passati molti anni… E’ come se avessi voluto rileggere e rivedere certi ricordi. Faville che riemergono talvolta dalla memoria e delle quali se ne percepisce ormai solo l’odore ma non riescono più ad intaccare la scorza ormai indurita.

  5. silvia nicoli

    Credo che la solitudine non ha proprio parole.

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