Veli violati

Vaghi venti, verso levante

levano veli da virginei volti.

Soavi e vivaci avanzano

verso sogni d’amore inventati,

sognati… sognanti.

 

Ma a volte vaghi venti, verso levante

strappano veli da virginei volti.

Vergini avute, violate in notti d’inverno

da volti avvampati, visi violenti,

avide mani, violente, vigliacche,

violano vite, invasano corpi,

devastano visi, sovrastano volti.

 

I veli bagnati ai volti aderenti

non si levano più in voli soavi,

non volano, non vanno restano vaghi.

 

Ai corpi avvinghiati avvolgono unti i voli violati.

Viscide volontà avanzano vittoriose,

avidi avvoltoi di vite avute,

di volti violati, di veli bagnati,

di visi svuotati, di vuoti vissuti,

svuotati, avviliti.

 

Avidi avvoltoi avvolti da vanti d’avute vittorie,

prendono vite e vantano glorie!

 

E avanzano, avanzano… vigliacchi violenti

prendono corpi prendono e prendono e prendono…

2 Commenti per “Veli violati

  1. Le allitterazioni e le onomatopee rendono il peso delle azioni, reiterate e violente.
    Sembra impossibile uscirne, sembra un delitto essere donna.
    Se tutto si riduce sempre e solo alla sessualità, non ci sarà mai via d’uscita.

  2. Sembra davvero che non ci sia via d’uscita. Grazie Anna

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