Sulla rupe

Seduto su questa rupe

contemplo

lo scorrere frenetico

delle umane fiumane,

gigantesco formicaio

dove ognuno s’affaccenda

a opere utili e oziose

di godimento o fatica.

S’avvera la profezia futurista

di un individuo senza nome

in perpetuo movimento:

l’identità s’annulla

nel gorgo della massa.

Informazioni su Andrea Capecchi

Nato a Pistoia nel 1986, sono laureato in Storia medievale presso l'Università di Firenze, dove attualmente sto svolgendo un anno di servizio civile in qualità di assistente bibliotecario. Collaboro con associazioni e riviste che si occupano di letteratura, arte e storia locale; dedico buona parte del tempo libero alla lettura e alla scrittura di poesie, racconti e romanzi.
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2 commenti

  1. …eppure, dovremmo trovare il modo di riconoscerci.
    Un caro saluto.
    Sandra

  2. Ehi tu! Non pensi che sarebbe più giusto scendere da quella rupe e sporcarti le mani anche tu?

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