Sacerdotessa

Come stele di fiore

colto dal fato,

tu giovane fanciulla

giaci nel tuo bianco

verginale riposo.

Piccola sacerdotessa

dal devoto

e generoso cuore.

 

Qui con te

nell’area salmastra

c’è la pace,

la mente sgombra

da fardelli umani

si apre a dimensioni

infinite, attorno

spazi dell’anima

sospesi nel tempo.

 

In questo eremo

è bello il silenzio

mi parla di serena

consapevolezza,

di eterno abbandono

d’un volo libero

felice d’essere

senza limiti.

10 risposte

  1. SANDRA CARRESI ha detto:

    Poesia molto delicata e celestiale, come lo è ogni volo libero.
    Un saluto.
    sandra

  2. Marta ha detto:

    Cara Ema, suscita in me ricordi lontani di nostalgia, felicità, pace, come sempre le tue poesie mi risvegliano l’anima ed i sentimenti migliori in fondo al cuore.
    Marta

  3. anna ha detto:

    La vita offre spunti di riflessione e meditazione che si fanno poi canto suggestivo di ricordi e di memoria.
    Grazie!
    anna

  4. Angela Giordano ha detto:

    Magari potessimo vivere senza limiti
    ma nel silenzio potremmo ritrovare noi stessi… e la felicità nascosta
    brava Ema

  5. carlo ha detto:

    E’ una poesia molto carina e delicata, dà motivi di riflessione su argomenti che sono oltre la vita terrena, splendida!

    Ciao…… Carlo

  6. Casati Laura ha detto:

    E’ una poesia molto spirituale e ci induce a riflessioni che vanno oltre noi stessi in ricerca di spazi liberi ed infiniti, grazie Ema

  7. Ema ha detto:

    Ringrazio i miei cari amici e gentili fans di aver apprezzato e condiviso la mia poesia, in questa esperienza intimamente mistica e piena di significati.
    Vissuta da me presso il golfo di Camares nell’isola Greca di Sifnos (nelle Cicladi) vicino ad una piccolissima chiesa bianca tipica di quei luoghi.
    Un abbraccio a tutti con affetto
    EMA

  8. angelina ha detto:

    Come sempre scrivi in modo dolce e delicato, bella, lascia spazio all’immaginazione…

  9. Elisa ha detto:

    Bellissima! Come sempre del resto…

  10. Nella ha detto:

    Ciao Ema, ho riletto con molto piacere questa dolce e delicata poesia ed è facile immaginarti su questa isola e come tu ti sia sentita vicina alla piccola sacerdotessa, come sempre riesci a trasmettere le tue emozioni.. Un abbraccio

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