Perdonateci

Perdonateci
questa dannata voglia
di vivere in un mondo
a forma di colomba
e non tra fiori finti
perdonateci
se rifiutiamo limiti e frontiere
e trasformiamo
fili spinati in palpiti d’amore
non ci è concesso forse d’impazzire?
Che razza strana
siamo noi poeti
specie che spesso va
controcorrente
volando verso cieli tersi
liberi
perdonateci
per questo nostro osare.

Una risposta

  1. Paolo ha detto:

    Luciano qui descrive l’animo del poeta, un sognatore infine. Che vuol oltrepassare, sconfiggere, correggere in qualche modo la realtà. Per porgere dolcezza oltre quel ‘filo spinato’. Ed il suo ‘impazzire’ è un atto liberatorio, un grido che affonda le radici nei suoi versi. I poeti una razza, un’animo oserei dire ‘diverso’. Costretti a chieder perdono per le verità spesso assolute, che ‘predicano’.

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