Il ventaglio

Si è aperto per me.

Immagino così.

Non perché è caldo

ma, perché si è aperto

il vento.

Lo vedo dai vetri,

specchi su cui

riflette il sole.

Pini altissimi,

li ho di fronte,

e come un ventaglio

le cui stecche si abbracciano,

così,

anche loro,

da destra a sinistra,

spolverano il cielo

implorando una tregua

al tempo,

nel tempo.

Informazioni su SANDRA CARRESI

Sandra Carresi, fiorentina di nascita, scrive dal 1999 dopo l'impatto con una malattia antica. Il suo primo elaborato "Mi voglio raccontare" é appunto del 1999. Si tratta di racconti brevi, fra verità e fantasia. Continua a scrivere, soprattutto poesie, partecipa a concorsi riscuotendo attestati di merito e premi. Ha vinto nel 2003 il primo premio al Concorso organizzato dal Comune di Lastra a Signacon la poesia a tema: "Arno, fiume di pensiero". Considera la penna un'arma efficace, scrivere la fa sentire viva e combattiva. Nella vita lavora per un'Associazione occupandosi di contabilità. Ha molti amici, alcuni storici, altri acquistati strada facendo. Si considera una donna fortunata.
Aggiungi ai preferiti : Permalink.

11 commenti

  1. Tempi, tempo e vita che va…
    È la continua riflessione…
    E il vento si porta via tutto, anche i pensieri neri.
    a.

  2. Bella, mi sorprende. Con affetto micio.

  3. X Anna
    la riflessione è continua per la gente che osserva il suo tempo e il vento a volte porta via tutto, a volte, con esso, invece arrivano cose nuove.
    Grazie, carissima.
    Sandra

    x Sergio

    La sorpresa, è femmina.

    Grazie, della lettura e dell’affetto.
    sandra

  4. Grande osservatrice della natura, nella quale leggi le tracce del tempo e dei sentimenti umani.
    BELLISSIMA!!! Grazie un abbraccio a risentirci
    EMA

  5. x ema
    Grazie, carissima, -leggere le tracce del tempo e dei sentimenti umani,- mi piace molto.
    Un caro saluto.
    Sandra

  6. Nicolas Antares

    Ed io continuo ad ammirare queste bellissime “sculture” poetiche.
    Questa è veramente notevole. Parole come vetri, destra e sinistra, stecche non sono così immediate da inserire in una poesia in quanto non sono particolarmente musicali.
    Eppure Sandra, tu sei riuscita a renderle melodiche.
    Stracomplimenti da Nicolas. Un abbraccio.

  7. x Nicolas

    Mi prendo i tuoi stracomplimenti e con quelli, continuo a scrivere.
    Grazie. Un caro saluto.
    Sandra

  8. C’è un qualcosa di nuovo in questa poesia: non più l’erba che ondeggia al vento, ma vi sono pini altissimi le cui stecche si abbracciano chiedendo tregua, veramente una bella trovata. Un abbraccio da Stefano

  9. x Stefano
    Quando scriviamo qualcosa, in genere, è perché è scaturita all’interno un’emozione. Io non la definirei – una bella trovata –
    Grazie.
    sandra

  10. Belle immagini che evocano l’emozione provata nell’associare all’ondeggiare delle cime dei pini il passare del tempo e il nuovo che arriva. Efficace quello spolvero del cielo e la metafora, ma anche paragone reale, del ventaglio… una introspezione esistenziale che scaturisce da fenomeni naturali. Brava… ciaociao

  11. x Jack

    Beh, all’Isola, come qua in tutta la Toscana ma, anche ovunque, acqua a inondazioni!
    Ti avevo detto che mia cognata è elbana di San Piero – Cavoli – però l’Isola è sempre bella. Attendiamo il sole per farci una bella nuotata.
    Grazie per l’apprezzamento alla mia poesia.
    sandra

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *