Novembre ’07

Il vento piange lacrime di un pianto
remoto, e infuria la sua rabbia
in fin di vita.

Le foglie come persone,
persone condannate all’impiccagione
allo stremo delle forze, pronte a
schiantarsi sull’asfalto.

Paesaggi bianchi, montagne e colline
Che si coprono i volti di bianco
come candide spose pronte a sposare
un Inverno indeciso ad arrivare.

E noi, divisi da un’improvvisa tempesta,
stanchi di pensare,
ci concediamo una tregua affinché
il bianco si tramuti in oro
per arricchirci di nuovo il cuore.

 

Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Un commento

  1. Rossogeranio

    Nel ruggito sincopato del vento che si allontana, m’allaccio alla tua tregua affinchè il singulto incessante dei soffioni in corsa si trasformi in suono melodioso e biancore angelicale.
    E che il colore nero scolori una volta per tutte, lontano, oltre il niveo volto della prossima Notte Invernale. Ciao
    Greta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *