Racconti

Immagina, se ti va, un uomo, nella penombra che si gratta, si guarda intorno e rutta. Poi, continuando a grattarsi, urla: “La vita è meravigliosa”.

UNA FAVOLA

Eh, si… Dio è morto. E la sua creatura preferita: il Diavolo, lo ha sostituito. Per prima ed ultima cosa (il diavolo) ha abolito i dieci comandamenti, troppo inattuali ed inattuabili, e li ha sostituiti con un solo comandamento: Lascia perdere! Al quale ha aggiunto una osservazione: Una cosa vale l’altra. Poi, soddisfatto del suo lavoro, è ritornato all’inferno.

VOCI

Era mezzanotte, avevo scritto tre libri (Gli scettici contro Agostino, La banalità della filosofia, So troppe cose per credere in qualche cosa) e stavo iniziando a scrivere il quarto, quando mi sono detto: devo smettere. Proprio in quel momento, però, è suonato il telefono, e tutto si è fatto confuso e irreale: prima la sedia sulla quale ero, e sono, seduto mi ha fatto una predica sulle buone maniere, poi un libro di elettrotecnica, che pensavo di avere perso, mi ha parlato della teoria del caos ed infine, adesso, sto scrivendo, sotto dettatura di un centinaio di voci, che, probabilmente, sento solo io, cose senza senso.

SI RACCONTA…

Si racconta di un commentatore del corano che, dopo aver dedicato molti anni a commentare il libro rivelato, impazzì: si credeva superiore ad Allah (gloria a lui l’altissimo), perché era convinto di avere detto molto bene ciò che Allah (gloria a lui l’altissimo) aveva detto malamente.

LA MIA GENESI

Un tempo ero un ponte, si proprio un ponte, non dico una balla né sono pazzo, ero proprio un ponte, fino a che un giorno saltai… e hop… ecce homo.

 

2 Commenti per “Racconti

  1. Salve.
    Con il mio commento voglio farti i più vivi complimenti per quello che scrivi. Degno lo stile.
    Amo inoltre l’assenza di “morale” presente nelle tue parole.
    Anche i tuoi aforismi non sono niente male, continua così, sono con te. Lafcadio.

  2. mi piace l’idea di quel titolo di libro “So troppe cose per credere in qualcosa”… quante volte siamo supponenti tanto da crederci onnipotenti…
    grazie per la riflessione
    ciao

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