Fotografie d’estate

Un bambino corre, ride forte
la polvere vola, tra passi e sassi
leggera, per ricadere poco più in là.

Le foglie dei pioppi danzano
nella brezza leggera
in mille riflessi argentati.

Un uccelletto saltella tra i rami
istericamente cantando
nel becco un erbetta per il suo nido.

Un vecchio, seduto, guarda e sorride
appoggiato al suo bastone
aggrappato ai suoi ricordi.

Nella torrida estate
miraggi nel tremulo calore
di una pianura silenziosa e stanca.

Immagini
che scorrono
tra sogno e realtà
velate, da quest’aria
umida e pesante.

Domande
che chiedono risposte
soffocate, da questo caldo
sole d’agosto…

 

3 risposte

  1. Laerte ha detto:

    La poesia può anche andar bene, ma l’isteria è una prerogativa umana non degli amati e sani volatili. Tanto per essere precisi ed a volte, bisogna esserlo. Saluti…

  2. tavaco ha detto:

    Laerte grazie per il commento, ma, non è un trattato di ornitologia (scherzo!)…
    Come un pittore dipinge ciò che vede, ciò che “sente”, anche se non è esattamente la realtà, il poeta (anche se io non mi considero tale!) può prendersi una piccola licenza e “dipingere” un albero giallo con foglie blu?
    E’ così sbagliato?
    Saluti.

  3. Laerte ha detto:

    Ciao tavaco, il mio non era un insegnamento, solo una precisazione. Se avessi detto ansioso, preoccupato, agitato non l’avrei notato, ma l’isteria è una patologia seria che riguarda specificamente la mente per questo forse mi è sembrato stonato. Ciao, cordialità…

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