È tornata la nube del ricordo
ad oscurare il sole,
a piangere la sua tristezza
sulle assopite cose.
Ancora una pioggia di lacrime
è scesa sul mio prato
intriso di dolore,
anelante d’amore.
Dove sei,
tu, che in uno stillicidio di giorni
hai torturato la mia anima
alla macina del dolore!
Tu, che con pietre d’affanni
hai lapidato i miei giorni migliori.
Ora dentro di me è il deserto,
non restano più orme sulla sabbia
del cuore inaridito.
S’è richiuso dopo di te il mio diario
su pagine bianche d’oblio;
ma ancora il dolore del ricordo
ritorna a bussare alla mia porta,
ed ha il tuo volto,
i tuoi occhi, la tua voce:
la stessa che quel giorno
con freddezza mi rispose addio.
Non è facile a volte… ma bisogna saper andare avanti, anche controvoglia, ma solo così le cose potranno sembrarci lontane, una volta per tutte!