L’ora del Diavolo

Solamente un caso ma,

nel silenzio del buio,

nel riposo notturno

di questa bella Estate,

di nuovo, alle 3:33,

poco prima che l’alba

portasse il nuovo giorno,

la Terra trema forte,

potentissima…

e crea la tragedia.

L’antico Stivale

colpito al cuore.

Intere abitazioni,

montagne di macerie,

sotto, tanti corpi senza vita,

feriti e dispersi.

Creature innocenti,

vecchi, bambini,

intere famiglie.

Si scava, si scava,

anche a mani nude,

fra disperazione,

coraggio e speranza.

È brava questa Italia, brava per la sua generosità,

nei disastri diventa una famiglia,

non è solo una gara di solidarietà,

è umanità,

a volte sopita,

ora, con forza e tenacia

presente come fascio di luce

fra le macerie.

Informazioni su SANDRA CARRESI

Sandra Carresi, fiorentina di nascita, scrive dal 1999 dopo l'impatto con una malattia antica. Il suo primo elaborato "Mi voglio raccontare" é appunto del 1999. Si tratta di racconti brevi, fra verità e fantasia. Continua a scrivere, soprattutto poesie, partecipa a concorsi riscuotendo attestati di merito e premi. Ha vinto nel 2003 il primo premio al Concorso organizzato dal Comune di Lastra a Signacon la poesia a tema: "Arno, fiume di pensiero". Considera la penna un'arma efficace, scrivere la fa sentire viva e combattiva. Nella vita lavora per un'Associazione occupandosi di contabilità. Ha molti amici, alcuni storici, altri acquistati strada facendo. Si considera una donna fortunata.
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4 commenti

  1. Cara Sandra, tutta questa bella poesia, dal titolo allo svolgimento sa ben rappresentare la tragedia avvenuta, mi hai molto commosso, puntualmente brava e incisiva.
    Ancora grazie della tua arte nello scrivere che ci racconta la vita e la morte, attorno a noi.
    Ti abbraccio con grande affetto
    EMA

  2. X ema
    Grazie carissima del tuo apprezzamento. La vita continua nonostante le macerie. Si può ricostruire ma non restituire la vita, ma è necessario andare avanti. Dinanzi a questi disastri l’umanità rinasce alla grande e si vede il vero volto dell’uomo. Tuttavia, sarebbe necessario la visione di un Paese unito con forza senza aspettare il risorgere dell’umanità attraverso gli eventi catastrofici, a mio avviso.
    Un abbraccio.
    Sandra

  3. Anna Maria Folchini Stabile

    Stiamo facendo abitudine a tutto, perfino al terremoto.
    Scossa violenta della Madre Terra che ci ricorda la nostra precarietà.
    Forse, prima o poi, capiremo….

  4. x Anna Maria Folchini Stabile

    E’ tanto che Madre Terra manda i segnali…. sono questi ignorati dagli umani…. ma sono solo loro, cioè noi, i primi responsabili dei danni. Speriamo nell’ascolto e nel provvedimento.
    Grazie.
    Sandra

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