Aurora scultrice

Questa mattina una sconsolata

Luce disegnava il mare

Nei pressi dell’orizzonte mattutino.

Aurora scultrice, quel tuo rosso fuoco

Abbraccio come un dono,

Sulle braccia poi lo distendo

E in punta di piedi al mondo intero

Lo rilancio.

Sino all’ultimo uomo, all’ultima

Sponda del suolo madre,

E ancora oltre

La tua luce voglio immaginare

Sospesa nell’aria di un nuovo mattino.

Come una mano da tendere

Verso colui che con me

All’unisono respira,

Che così lontano da me

Un pensiero mi rivolge

E nel lontano futuro che

Ci divide, vede il mio volto

Riflesso nei suoi occhi

Come una lacrima di un

Qualcosa che già è avvenuto

E perso nel tempo per sempre.

 

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2 commenti

  1. Bellissima, non sai quanto mi ci ritrovo…

  2. E’ meravigliosa, una sensazione di infinito fuori e dentro….
    Complimenti.

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