Lei

L’ho persa davvero?

Mi sono svegliato con un saporaccio in bocca e mi scoppia la testa. La parte sinistra del mio letto è gelida, ghiacciata. Mi alzo, il pavimento mi riporta alla realtà, non ho voglia di andare a lavorare, avrei voglia di chiamarla e dirle che io la amo ma la amo per davvero, non perché mi piace dirlo. Glielo dico poco, avrei dovuto dirglielo più spesso.

Mi siedo di nuovo, metto la mia testa sulle mani con i gomiti appoggiati alle ginocchia e sento bagnarmi le dita dalle mie stesse lacrime. Il mio gatto oggi è più affettuoso del solito, fa delle gran fusa e io lo accarezzo per fargli capire che proveró a riportarla a casa. Ci proverò si, voglio che rientri di nuovo qui in casa con me. Voglio urlare a tutti quelli che conosco che la amo con tutto me stesso, che lei è veramente la migliore che io abbia mai potuto avere a fianco e non come l’altra che non sapeva come realizzarmi o come farmi sentire in un qualche modo importante per la sua vita.

Se penso a lei? Oh si ci penso ogni secondo, penso a dove possa essere e mi viene voglia di uscire ma poi rimango a casa per poter vedere o sentire di nuovo quella cazzo di chiave che gira nella porta. Ho sbagliato. La mia vita è un errore continuo ma lei, lei si, mi capisce. E io con lei ho creato un’enorme bolla dove dentro siamo io e lei, felici e abbracciati. L’ho rotta, abbiamo tutta la plastica addosso, sto provando a spostare pezzo per pezzo questa roba, ma non è facile. Sento che sto arrancando e sento le mani farmi male. Sembra di spostare melma e fango insieme, mi sento sempre più stanco…

La mia barba è sempre più lunga, i miei capelli oramai hanno ripreso una lunghezza che non avevo da anni, le unghie sono lunghe sporche e sono tutte rotte, sto continuando a spostare ma lei non c’è, non la vedo.

La testa mi cade, mi sento svenire e sento davvero che sta per finire quel sogno che avevo chiuso dentro un cassetto. Ho spostato tutto ciò che potevo, ho pulito tutto e ho messo a posto come piaceva a lei. Il respiro è corto, lo stomaco mi fa male dalla fame. I miei occhi si stanno chiudendo.

Ho appena sentito una carezza…

2 Commenti per “Lei

  1. L’amore può essere terribile.
    Quando c’è, rischia di essere nascosto dal velo della quotidianità. Quando manca, ti uccide.
    Bellissima. Spero che la carezza non sia stata un’impressione.

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