La Rocca di Angera
Il castello
sta
là,
disteso sul colle.
Guarda
uomini
ed acque
sempre uguali
nel tempo
che passa.
Ricorda
lotte
amori
e passioni
nel volgere
lento
degli anni.
Ripara
nell’abbraccio turrito
il vecchio gabbiano
ammalato
che mira
da lungi
le acque
solcate
nei voli.
Ricordi lontani, specchiati nel presente, patrimonio del futuro.
Bella.
Sandra
Bella, ho rivisto il castello del mio paese. Che nostalgia!
Vera poesia…
lascia emozioni e brividi
e ci ricorda la nostra breve permanenza sulla terra!
Elisa
Ho letto con curiosità questa poesia, per vedere cosa ancora raccontava, il passato di quei tempi e il mistero che non conosciamo, peccato che era corta.
Per maren:
Grazie per aver apprezzato.
A volte scrivo poesie “corte”, ma come altrove hai notato, “essenziali”.
Ricerco la semplicità in cui ognuno ritrova se stesso e fisso nelle parole della quotidianità idee, immagini, pensieri.
Se conosci il luogo di cui si parla e lo hai visto nei mesi più freddi in cui il turismo non c’è e la natura la fa da padrona, comprendi il senso della poesia.
a
No, non ho mai visitato la Rocca di Angera, dev’essere bella e molto antica da come dici; adesso capisco quelle storie di antichi personaggi e di passioni che la sua vista deve riflettere e richiamare.