Desideria

C’era una volta una fanciulla di nome Desideria. Era molto romantica e viveva in un nobile palazzo seduta su di un trono, in attesa del suo grande amore. Desideria aveva impresso nel suo cuore un suono meraviglioso che la riportava a quando era bambina e solo colui che fosse riuscito a riprodurlo l’avrebbe avuta in sposa.

Tutti avevano il desiderio di conquistarla ed ogni giorno anche i più grandi musicisti si presentavano a palazzo, suonando le melodie più belle. Suonò per lei Vladimino, il più grande suonatore di violino, ma lei non provò nessuna emozione; suonò per lei Manforte, il più grande suonatore di pianoforte, ma l’amore non sbocciò; suonò per lei Max, il più grande suonatore di sax, ma Desideria non si innamorò…

E così tanti altri si susseguirono, esibendosi al meglio che poterono, ma Desideria non riuscì a provare nessun sentimento per alcuno, limitandosi solo ad essere compiaciuta della loro bravura e niente più.

Un bel giorno giunse a palazzo un ragazzo che disse a Desideria: “Mi permetta di dirle che lei all’interno della sua dimora non potrà mai innamorarsi e nessuno mai potrà riprodurle il suono che lei racchiude nel suo cuore, mi segua e la condurrò verso ciò che lei desidera.”

Desideria stentò a credere alle parole di quel fanciullo, ma volle seguirlo.

Dopo un po’ di cammino sopraggiunsero all’interno di un cortile in cui volteggiavano nell’aria tantissime rondini che garrivano. Che suono meraviglioso! A Desideria le si strinse il cuore; questo suono la richiamava ai ricordi intensi d’infanzia, al bel correre di un tempo, ai profumi del suo antico focolare, momenti vissuti ed irripetibili, ma tanto vivi da rappresentare per lei la sua àncora, il suo approdo di salvezza e sorrise.

In seguito continuarono il cammino e Desideria, guidata dal misterioso ragazzo, sopraggiunse al mare. Lì udì lo stridìo dei gabbiani. Che suono stupendo! Desideria provò un sentimento fortissimo e guardando intensamente il ragazzo gli chiese: “Qual è il tuo nome?” e lui rispose: “Libertà.”

Desideria s’innamorò di Libertà e rise… Correndo all’impazzata rise follemente, custodendo per sempre nel suo cuore l’àncora.

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