La tenera estate

Mi ritrovavo solo. Con i miei dubbi e i piedi tra le onde del mare… un naufrago alla deriva dei sentimenti. Lei mi aveva lasciato per Yari De Repter, il riccone della banda dei tossici. Non immaginavo che sarebbe finita in questo modo. Eppure ci amavamo! Avrei fatto di tutto per lei, anche morire.

È Agosto ma fa fresco. La chiamano la tenera estate nel Wisconsin e io ci credo. Socchiudo gli occhi e mi sembra di vedere Adele mentre bacia lui, l’ospite inatteso. L’ignoto. Ed ecco che proprio mentre cerco di non pensarci il sole mi uccide con il suo riverbero strano. Io preferisco l’Autunno. Non tanto per la stagione in sé ma perché non ho ferie dal lavoro e così posso distrarmi per il verso giusto con i miei amici, o perlomeno quelli che sono rimasti. Quando la gente pensa alla tenera estate tutti si lasciano prendere dalla malinconia mentre a me sembra solo di vedere dei polli che hanno paura di fare il bagno.

Adele prendeva solo il sole, come una lucertolina, mettendo la protezione a 20 per non scottarsi nonostante non fosse bianca come il latte. Yari la fissava, le guardava il seno e le curve abbondanti e generose fregandosene del fatto che ci fossi anche io in spiaggia.
Maledetta e maledetto!

Ora sto qua con il vento che mi scompiglia i capelli. La brezza mi sconvolge i pensieri e arriccia il tessuto della camicia azzurra. Da quando Adele mi ha lasciato non sono più un uomo di valore, ho perso la ragione e perfino la patente, il lavoro. Come si può resistere?

L’Acqua è fredda, in questa tenera estate… Mi volto indietro, non c’è nessuno ed io sono vestito in mezzo all’acqua sempre più alta.
Tra poco sarà tutto finito. Yari e Adele non mi vedranno mai più.

Buio blu.

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