Lui

Chiara figura in un tardo pomeriggio d’autunno.

Sorriso aperto, occhi d’erba, voce alla radio.

Scelta per la vita, impulsiva fretta di cercatore dinanzi alla sua scoperta.

Monumento di coerenza, presente seppur lontano.

Gigante addormentato.

Felice delusione di sogni infranti, in ogni qual modo silente.

Contenitore di ricordi, rituale gesto dettato dai rimpianti.

Atomi negli occhi di domani, tutto ciò che di lui ora rimane.

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