Groviglio

Guido verso casa.

Niente musica ad alto volume stamattina,

né motivo nella testa.

Solo il rumore del traffico e dell’aria

che entra dai finestrini leggermente aperti.

Mi manca un po’ il fiato.

Lascio che l’aria mi riempia i polmoni e scompligli i capelli,

sperando che porti con sè anche i miei pensieri.

Non so da che parte del cervello

è partito l’impulso che ha mosso la mia mano

sino ad aprire quel libro.

Quasi intuisse,

la mia mente ha anticipato ciò

che gli occhi ancora non avevano scorto.

Ed eccole lì, nero su bianco.

È incredibile come poche, semplici frasi ed un nome,

abbiano scatenato dentro di me un groviglio

di pensieri, emozioni… forse paure.

Continuo a guidare in silenzio

senza la voglia di raccontarmi la solita bugia.

Domani… forse, ma non oggi.


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