L’altalena

L’ora è mattutina.

L’aria profuma di mare.

Seguo il solito camminamento,

stretto tra l’alta scogliera e la collina che incombe.

Giunta all’antica torretta,

un pino marittimo

si affaccia pericolosamente oltre l’alto muro

quasi a volersi tuffare.

La mia memoria lo ricorda sempre lì ancorato.

Irradiato dal sole.

Sferzato dal vento.

Viottoli si districano in un fitto verde

che discendono su un prato a terrazza.

Ricordi di interminabili corse col fiato di bambina.

Da allora molto è cambiato

ma una cosa resta immutata.

È mossa leggermente dal vento

un invito è il suo cigolare.

Mi guardo intorno

Nessuno

e mi lascio tentare.

Cauta mi siedo quasi a provar la tenuta

in punta di piede inizio un lieve oscillare

prima sù

poi giù

e mi ritrovo a volare

capelli scomposti al vento

sensazione di farfalle al ventre.

Come allora

volo, volo…

sù, sù…

sino a mordere le nuvole…

Poi una voce

a rompere l’incantesimo

“Mi par cresciutella che dice?”

mi rimbotta severo il guardiano

Arriccio un po’ il naso,

le gote son rosse, rosse

e quasi senza fiato

con sorriso monello

rispondo:

“Non si creda… è solo apparenza…”

M.Lux

1 Commento per “L’altalena

  1. Splendida.
    Ricongiungersi con le fantasie da bimbi nulla toglie al saper essere adulti. E il guardiano … forse … ha sempre fatto solamente il guardiano.

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