Sono un mezzo

Sono un mezzo.

Nel bene e nel male.

Nel bene, per quei supremi criteri che gli antichi poeti resero immortali.

Un medium?

In medio stat virtus, aurea è la mediocritas, siamo a metà dell’opra, id est in medias res.

Il Medio era un Persiano, il medio è nella mano, sul ring danza e percuote, se luppolo riscuote.

Mal comune? Mezzo gaudio.

Forsanco dimidiato, ma comunque bonitario, non così malvagio.

Se si poggia su una maglia, ecco tingerne la taglia.

Sul piano opposto il provvisorio.

Mezzo uomo, un po’ mezzadro (ma mai mezzano!), sempiterno mediano.

Medievale, avvinghiato al dì passato.

Semi-, non sesqui-, ma pedale, quello sì.

Dimezzato, non Visconte.

Fermo nel Mediterraneo, Mare medium, in medio mari.

Mezzi manovrati meditando intermediari sulle falde Montis Mari, certa mente Casamari.

Mediolano? Troppo lontano.

Operatori? Ambientali, finanziari mai.

Misero frangiflutto, poco bello, molto brutto, deturpato dall’inedia, massacrato dai mass-media, installato sulla sedia, lì davanti a Wikipedia.

Nello stabile di famiglia ecco fermo il mezzanino, che nessuno se lo piglia.

Dei tre sarebbe il primo, ma di altezza resta in mezzo.

Un tempo un muro, ora un tramezzo, anzi appena un tramezzino.

Non un primo né un secondo, buono solo sullo sfondo.

Ho davvero toccato il fondo: se non chiudo mi nascondo.

Potrei pure proseguire, ma son altre le mie mire.

Solo un cenno di saluto, poco più d’uno sternuto.

Informazioni su Arduino Maiuri

Per chi volesse contattarmi può visitare la mia pagina: https://independent.academia.edu/ArduinoMaiuri
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2 commenti

  1. Complimenti!!

  2. Sara Cadelano

    Curioso, ricercato, ironico… Sarebbe bello sentirlo recitare da un attore di teatro. Bravo!

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