Il Fantarifiuto

– Ciao Giù-lio, come và?
– Non lo vedi, come sto?

Stava per strada seduto su una poltrona rossa e sprofondava nei suoi pensieri, sicuramente combattuto, guardava ogni tanto fisso dei cassonetti della spazzatura, e ogni tanto il cielo; strano comportamento, anche se nel quartiere si diceva che fosse un po’ suonato.
Volli cercare di capire:

– Si, vedo che stai seduto, ma non capisco perché qui per strada.
– Aspetto che il semaforo diventi verde…

Ancora più complicato…, era tutto normale, davanti al semaforo c’era solo il camion dei rifiuti.
La poltrona, il camion, i cassonetti, il cielo.
Ah dimenticavo, c’era pure lui.

– Ma che vuoi dal semaforo?
– Dal semaforo niente, d’altronde fa il suo lavoro come sempre, diligente e ben ordinato, nulla da rimproverargli, un cavaliere del lavoro.

Eh santa maria vergine immacolata concezione dei pazzi, ora pure il cavaliere!
Diventai brutale:

– Non puoi stare qui in mezzo alla strada (pazzo criminale)!
– E tu che faresti al posto mio? Ho gettato qualcosa che “forse” non dovevo buttare, ed ora ho solo il tempo che il semaforo diventi verde per decidermi se recuperarlo o meno, a meno che il camion non buchi una ruota, cosa che non potrebbe mai capitare vista la pulizia della strada di oggi.
– Ma che hai buttato, perdindirindina?
– La stufa elettrica!

La cosa era più grave di quanto pensassi, non fabbricavano più stufe elettriche da decenni, e chi non aveva i termosifoni negli appartamenti, non poteva fare altrimenti che usare quelle elettriche.

– Ma come ti è venuto in mente? Siamo in pieno inverno e ti sarà molto difficile trovarne un’altra.
– Stamattina ho seguito un programma in televisione, c’era un tipo con la barba e gli occhiali, uno di quei professoroni universitari…, diceva che ci sono tanti modi per scaldarsi: c’è l’amore, ci sono gli ideali, la buona reputazione, la famiglia, la gratificazione personale, il sano vivere civile, la speranza, la barbabietola da zucchero cotta al vapore, ecc.

Allora, facciamo un piccolo riepilogo caro il mio Giù-lio:
A1) Famiglia non ne hai, sei figlio unico e i tuoi genitori sono morti già da tempo;
A1 bis) l’amore neanche a parlarne, sei alto un metro e venti, grasso e sei pure suonato, ma di brutto.
A1 bis bis) Ideali non ne puoi avere perché, come sopra, sei scemo forte.
A1 Bis Bis Bis ) la reputazione interessa per lo più i politici, e tu non vai neanche a votare.
A1 bis bis bis bis) come sopra.
A1 bis bis bis bis bis) altrettanto.
A2) ecc.

– Ti consiglio caldamente di riprenderti la stufa.
Troppo tardi, non c’erano chiodi per strada, ed il camion fu più veloce del solito a raccogliere i suoi, come gli altrui rifiuti.

– Hai almeno delle coperte?
– Si qualcuna.
– Lo sai che fine farà la tua stufa vero?
– Si lo so, sarà spedita sulla discarica di Giove.
– Come, non vanno più su Marte?
– No, ultimamente Marte è diventato troppo importante per farci delle discariche, in televisione hanno detto che siccome Giove non interessa più a nessuno era il posto migliore per la discarica.
– E perché non Venere, che è più vicina?
– Perché Venere serve come luogo di riposo, i marziani vanno lì a trovare le loro donne, quando non lavorano, mentre nei momenti di attività le tradiscono con le donne di Plutone.
– Ho paura che dovrai abituarti a riscaldarti con le coperte, però ora che ci penso… mi è sembrato di leggere su internet che nel caso qualcuno smarrisca oggetti necessari per la vita, possa fare richiesta scritta o verbale al dipartimento oggetti smarriti.
Chissà, forse un giorno qualcuno andrà su Giove e cercherà la tua stufa tra gli immensi deserti che vi si trovano, forse.
– Si, ci avevo già pensato, è per questo che guardo il cielo.

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