Settembre

Sorge il sole, e disturba le nubi

distese e ancora addormentate

con riflessi di pagliuzze d’oro.

Sotto,

rinasce il mondo; e incanta

la vista dietro una parola:

Autunno.

L’incontaminato bosco

offre lo spettacolo

delle cime alberate

di verde diverso

Ma ora ecco,

il rosso, il giallo

e loro mille sfumature

s’aprono

e vogliono parlare

Così che l’occhio,

ipnotizzato

Naviga e si perde.

Mette il naso fuori, il curioso lampone

e male gliene incoglie:

Eccolo già sparito

in un istante d’ingordo boccone

L’acino, ormai gonfio

sui tralci allineati

e pieni di promesse,

ti osserva e t’invita.

Malinconia di fine stagione

Nel suo silenzio saggio

che racchiude le voci

che lei sola sa, Natura

non si cura di te.

E continua,

il suo viaggio

fatto di ritmi

e sana passione

Alto, sopra un velo di nebbia

l’Azzurro.

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