Il geco

Appiattato sulla mia porta

tu, geco, offri

il tuo canto intermittente,

tra l’occhio dolce della luna

che splende l’erba di fulgori.

E il tuo canto lenisce

i nodi dei miei vuoti,

che la tua cadenza schiude

come primule bianche

nel refrigerio della sera.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *