Cocci di battaglia

Eccoli i frantumi,

profumi rappresi,

tra oceani di fumi,

sogni vilipesi.

Scintille, faville,

pillole nell’aria

a mille a mille,

gocce di malaria.

O mio capitano,

lupo solitario,

rigido e lontano,

aspro e temerario,

trova la via retta,

non l’abbandonare:

fallo senza fretta,

non accelerare.

Ora che sei rotto,

dolce marchingegno,

fermati lì sotto,

rendilo il tuo regno.

Una risposta

  1. Alessandro ha detto:

    Caro amico, dai che questi cocci si possono sistemare… E anche se il vaso una volta aggiustato non sarà certo come era prima… ne vale comunque la pena. Per te e i tanti che ti vogliono bene. Io ci sono

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