Una cliente molto… particolare
Era sempre stato sensibile al fascino femminile e anche il lavoro che svolgeva, impiegato in un’agenzia di assicurazioni, gli era sempre stato di aiuto.
Tony, come amava farsi chiamare, era un tipo alto, prestante, capello brizzolato e sempre in ordine. Si vestiva sempre con gusto in questo aiutato dalla moglie che sapeva ben combinare colori e abbigliamento. Però quella cliente gli era entrata nella testa fin da quella mattina…
– Lo sa che quel nodo alla cravatta è fatto male? Posso?
Era già la terza volta che, nell’arco della settimana, quella cliente faceva la spola in quell’agenzia di assicurazioni. La prima volta per rinnovare la polizza, la seconda per informazioni, la terza…
Tony la guardò con un sussulto. E quasi inconsciamente si era alzato.
– Ecco, ci penso io.
Erika aveva disfatto il nodo e con fare sapiente, seppur indugiando, rifaceva il nodo. Tony ebbe un flash. Anche con sua moglie si erano conosciuti in quel modo e poco dopo si erano sposati. Lui che aveva fama da tombeur de femme, era capitolato dopo pochi mesi. Lui che dalle ragazze era soprannominato il bell’Antonio, lui che dopo qualche anno di matrimonio si sentiva inopinatamente chiuso. Erika lo riportò alla realtà fissandolo con i suoi penetranti occhi azzurri.
– Come minimo ti devo offire un caffè!
Uscirono e mentre si avviavano al bar discorrevano del più e del meno. Erano entrati in sintonia. Ma poi non era successo niente. Si erano salutati e chissà perché a Tony era rimasto qualcosa in sospeso.
– La devo rivedere. Con lei mi trovo bene.
Una scusa fortuita gli fu di aiuto. Erika aveva lasciato, forse di proposito la sua borsetta con il trucco.
– Ecco Erika, la tua borsetta… era rimasta sulla mia scrivania.
Lei lo aspettava, discinta, manco a farlo apposta. Tony ebbe un fremito. Si spogliarono. Baci, baci, baci e non solo. La frenesia di stare insieme li aveva coinvolti. Nel suo stato d’animo passione, eros, trasgressione ma anche rimorso, paura, timore. Si salutarono. Erika era tremendamente invitante.
Ma che cazzo sto facendo? Che m’è preso?
Mille pensieri affollavano la mente di Tony. Ma lui quella relazione la voleva continuare. Con lei aveva ritrovato il piacere di sentirsi vivo, di stare insieme alle persone, lui che era sempre stato molto istrionico. Con sua moglie il rapporto si era un po’ logorato e Tony non lo voleva ammettere. Ma una sera dovette tornare sui suoi passi.
Ad un apericena organizzato vicino al luogo di lavoro, Tony insieme a sua moglie erano stati i primi ad arrivare. Ma quando aveva visto arrivare anche lei, Erika, era sbiancato in viso. Sua moglie forse si era accorta di qualcosa.
– Che ti succede caro?
– Niente cara ma ora esco, qui c’è l’aria un po’ pesante.
Erika lo aveva seguito con lo sguardo. Tony era rientrato dopo qualche minuto in tempo per…
– E ora cari colleghi nonché amici il responsabile dell’agenzia deve fare un annuncio.
– Carissimi, grazie per essere venuti, sono qui per annunciare il mio matrimonio con questa splendida creatura che è al mio fianco, si chiama Erika!
Tony l’aveva guardata fissando nei suoi occhi. Ed Erika, alzando il sopracciglio destro lo aveva contraccambiato. Come per dire…
– Tutto come prima, tranquillo!
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