Cara Leila

Cara Leila,

in questi giorni non mi posso collegare perché sono al mare con la famiglia, lo farò al mio rientro, anche se mi spiace moltissimo non vedere il tuo bel viso e i tuoi occhi di mare ancora allegri e pieni di stupori su ciò che ti circonda. E’ vita vederti, ascoltarti e scrutare sempre in te quell’ironia sul quotidiano e le tue spietate verità. Quando riesco, per il tempo che ho, a collegarmi mi precipito e leggo sempre tutte le cose nuove, ormai so tutto di te che come dissi a suo tempo, sei un libro aperto che non smetterei mai di chiudere.

Dolce, sensibile, sempre con la penna affilata come una lama eppure allenata al combattimento con audacia e coraggio. Elementi questi, presenti anche negli anni verdi. Non li ricordavo ma, nel leggerti nel presente mi sono tornati alla mente.

Non ti rispondo mai, non lascio mai niente di me e forse ti chiederai il perché. Non esiste un motivo o forse sì, comunque leggerti è respirare e respirarti.

In questo sottile filo c’è la natura con i suoi profumi e i suoi acquazzoni che spero tu possa sempre asciugare per venire qui a raccontare.

Il mio abbraccio è grande fino a strizzare te.

Io.

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