Melodie per il cuore
Ho riascoltato oggi,
dopo anni,
una musica che non sentivo più:
liuto, violino, arpa e chitarra.
Una cascata di suoni
che prima, il mio tempo,
mi impediva di apprezzare;
le scale di chitarra
percorse da dita alate;
i trilli del violino
suonati da un archetto fatato;
le note del liuto
toccate con dolce armonia;
le fantasie dell’arpa
cercate fra una miriade di corde;
ma la mia anima, prima, non era serena;
e non c’è mente più chiusa di quella
che non si vuole concedere!
Ma oggi, di nuovo,
ho apprezzato quelle melodie
e che gioia sentir cantare il cuore!
E’ vero, se il cuore non é ben disposto e sereno, niente lo può aprire, neanche le più alte melodie.
Ci sono varie fasi nella vita, l’importante é recuperare ciò che di bello ci era sfuggito. Bravo come sempre.
Sandra
Solo quando si è in armonia con se stessi e ci si mette davvero in ascolto si riesce a percepire e ad apprezzare la musica dell’anima. Sono quegli attimi preziosi di dolce e appagante pienezza, che nascono dal sapersi abbandonare senza remore al fluire delle emozioni.
Bel componimento.
Ciao
“non c’è mente più chiusa di quella
che non si vuole concedere!”
Difficile dire qual è il giusto equilibrio tra mente e corpo, ci sono spinte in noi che ci tengono ancorati a necessità emotive primarie e a bisogni materiali di sopravvivenza, e ci sono altre spinte che invece ci spingono più in alto, al di sopra di una visione egoica dell’esistenza, e ci portano verso realizzazioni creative, ideali altruistici e sociali, aspirazioni spirituali. Sono due polarità del nostro essere che vanno accettate e non possono essere messe in conflitto tra loro, in special modo se la mente non vuole ascoltare il cuore.
carissimo,
una delle cose più dolci nella vita dell’uomo è la musica, ma hai perfettamente ragione quando affermi che per vibrare con lei è indispensabile la disponibilità dell’animo.
quanti aspetti della nostra esistenza ci turbano e ci distolgono da ciò….
ma che bellezza ritrovare noi stessi, la nostra tranquillità e la pace che ci dispone all’ascolto
della musica… e non solo.
ti seguo sempre con attenzione.
ciao
anna
Ridonare al cuore la capacità di ascolto sprigiona una magia che tu hai saputo cogliere e questa poesia conserva in sè l’emozione fuggevole e profonda, quasi magica e misteriosa, del risveglio accompagnato dalle note di semidei. Come sul monte olimpo. L’olimpo del cuore. complimenti!
un abbraccio, rosatea.
La musica come esigenza di vita e la sua ricerca come liberazione della mente da travagli quotidiani, interiori e ripetuti.
Il cuore che dà senso alla vita e ne libera la mente. Purtroppo è quasi sempre la mente che ordina e comanda le azioni dell’uomo.
Ma l’esigenza del trasporto sublime di una melodia e l’appagante sonno che astrae dal continuo e disumano raziocinio, si rivelano necessari per ognuno di noi.
Complimenti, le Tue parole esprimono la nostra continua ricerca di un benessere a portata di mano, ma a volte lontano.
Ciao, Roberto