Melodie per il cuore

Ho riascoltato oggi,

dopo anni,

una musica che non sentivo più:

liuto, violino, arpa e chitarra.

Una cascata di suoni

che prima, il mio tempo,

mi impediva di apprezzare;

le scale di chitarra

percorse da dita alate;

i trilli del violino

suonati da un archetto fatato;

le note del liuto

toccate con dolce armonia;

le fantasie dell’arpa

cercate fra una miriade di corde;

ma la mia anima, prima, non era serena;

e non c’è mente più chiusa di quella

che non si vuole concedere!

Ma oggi, di nuovo,

ho apprezzato quelle melodie

e che gioia sentir cantare il cuore!

 

6 risposte

  1. SANDRA CARRESI ha detto:

    E’ vero, se il cuore non é ben disposto e sereno, niente lo può aprire, neanche le più alte melodie.
    Ci sono varie fasi nella vita, l’importante é recuperare ciò che di bello ci era sfuggito. Bravo come sempre.
    Sandra

  2. Katia ha detto:

    Solo quando si è in armonia con se stessi e ci si mette davvero in ascolto si riesce a percepire e ad apprezzare la musica dell’anima. Sono quegli attimi preziosi di dolce e appagante pienezza, che nascono dal sapersi abbandonare senza remore al fluire delle emozioni.
    Bel componimento.
    Ciao

  3. naida santacruz ha detto:

    “non c’è mente più chiusa di quella
    che non si vuole concedere!”

    Difficile dire qual è il giusto equilibrio tra mente e corpo, ci sono spinte in noi che ci tengono ancorati a necessità emotive primarie e a bisogni materiali di sopravvivenza, e ci sono altre spinte che invece ci spingono più in alto, al di sopra di una visione egoica dell’esistenza, e ci portano verso realizzazioni creative, ideali altruistici e sociali, aspirazioni spirituali. Sono due polarità del nostro essere che vanno accettate e non possono essere messe in conflitto tra loro, in special modo se la mente non vuole ascoltare il cuore.

  4. anna ha detto:

    carissimo,
    una delle cose più dolci nella vita dell’uomo è la musica, ma hai perfettamente ragione quando affermi che per vibrare con lei è indispensabile la disponibilità dell’animo.
    quanti aspetti della nostra esistenza ci turbano e ci distolgono da ciò….
    ma che bellezza ritrovare noi stessi, la nostra tranquillità e la pace che ci dispone all’ascolto
    della musica… e non solo.
    ti seguo sempre con attenzione.
    ciao
    anna

  5. rosatea ha detto:

    Ridonare al cuore la capacità di ascolto sprigiona una magia che tu hai saputo cogliere e questa poesia conserva in sè l’emozione fuggevole e profonda, quasi magica e misteriosa, del risveglio accompagnato dalle note di semidei. Come sul monte olimpo. L’olimpo del cuore. complimenti!
    un abbraccio, rosatea.

  6. Roberto ha detto:

    La musica come esigenza di vita e la sua ricerca come liberazione della mente da travagli quotidiani, interiori e ripetuti.
    Il cuore che dà senso alla vita e ne libera la mente. Purtroppo è quasi sempre la mente che ordina e comanda le azioni dell’uomo.
    Ma l’esigenza del trasporto sublime di una melodia e l’appagante sonno che astrae dal continuo e disumano raziocinio, si rivelano necessari per ognuno di noi.
    Complimenti, le Tue parole esprimono la nostra continua ricerca di un benessere a portata di mano, ma a volte lontano.
    Ciao, Roberto

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