Camminatrice dell’anima

Ho fatto un viaggio breve,

ma la mia anima no.

E’ tornata indietro,

nel secolo passato

ed ha ricordato

un luogo felice di chiasso,

di fresche risate, di sole, di grano,

in compagnia di cari amici,

di cibo, di pane e di vino.

Lo stesso luogo,

poco tempo dopo,

bagnò il mio viso di lacrime,

il cuore fece conoscenza

con la prima sofferenza.

Non é stanca la mia anima,

e sussurra, forse…

tanta pena fu necessaria

a crescere per arrivare

all’io che oggi sei,

e le tue preziose lacrime…,

conchiglie luminose,

silente natura

sul bagnoasciuga.

 

Informazioni su SANDRA CARRESI

Sandra Carresi, fiorentina di nascita, scrive dal 1999 dopo l'impatto con una malattia antica. Il suo primo elaborato "Mi voglio raccontare" é appunto del 1999. Si tratta di racconti brevi, fra verità e fantasia. Continua a scrivere, soprattutto poesie, partecipa a concorsi riscuotendo attestati di merito e premi. Ha vinto nel 2003 il primo premio al Concorso organizzato dal Comune di Lastra a Signacon la poesia a tema: "Arno, fiume di pensiero". Considera la penna un'arma efficace, scrivere la fa sentire viva e combattiva. Nella vita lavora per un'Associazione occupandosi di contabilità. Ha molti amici, alcuni storici, altri acquistati strada facendo. Si considera una donna fortunata.
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5 commenti

  1. Il primo dolore che ricordi chiaramente,
    la freschezza di un viaggio che sapevi di voler compiere.
    Alle volte il tornare indietro ci fa pungere dalle spine della memoria: sono però quelle piccole ferite che ci permettono, come dici tu, di crescere per quello che poi diventiamo.
    Bella.
    Ciao. QS-TANZ.

  2. Un viaggio nella piena consapevolezza di noi stessi. Brava…

  3. La vita è un cammino disseminato di “conchiglie” luminose, servono proprio ad indicare quanta strada abbiamo percorso e quanto siamo cresciuti e maturati da quel giorno lontano che ci ha visto muovere i primi passi…
    Un caro saluto

  4. Sono pienamente d’accordo, la sofferenza fa crescere, riesce a dare una profondità d’animo che ti fa vedere le cose e le persone da un ottica diversa. Sei brava, come sempre, e questa poesia è molto bella. Ciao da betta

  5. tutti i momenti che abbiamo vissuto ci rendono quelli che siamo.
    inutile negare che anche il dolore ci è servito a modellare la coscienza e il modo di sentire.
    per questo è bello vivere.
    ciao
    anna

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