Il sogno

Ho percorso strette mulattiere

per cercarti, e non capivo

se avevo più paura di perdermi nel vuoto

o di perderti per sempre.

 

Ho attraversato i boschi più fitti

per toccarti. Tu sei fuggita e non sapevo

se mi facevan più male le spine dei rovi

o il non riuscire a sfiorarti.

 

Ho superato deserti bollenti,

per parlarti, ma non mi hai compreso.

Non hai compreso neanche i miei gesti.

E ridevi di me.

 

Ho lottato contro i gorghi del fiume

per vederti. Tu sulla riva ti nascondevi,

Io disperato piangevo.

 

Non ti accorgevi che stavo affogando.

 

Stremato non ti ho più inseguito

afflitto e deluso, mi sono curato le piaghe,

mi sono asciugato le lacrime

ho indossato dei nuovi vestiti.

 

Poi steso sull’erba

ho respirato con calma, riempiendo i polmoni

e stranamente sereno

pensavo al cammino percorso.

 

Ti sei avvicinata in silenzio

e sorridendo mi hai accarezzato i capelli

Poi hai detto:

“è stato solo uno scherzo”.

 

Mi sono svegliato sudato.

Mi sono girato nel letto

ti ho vista lì accanto, assopita

Non ti sei accorta di niente.

 

Però ancora fuggi.

 

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4 commenti

  1. Bravo, mi é piaciuta molto. Parli di un gioco antico che fa sempre un po’ male ma che mantiene vivo l’amore, togliendo la pacatezza e la certezza che col tempo si raggiunge.
    Sandra

  2. bella l’immagine del protagonista deluso e amareggiato che si ferma e indossa nuovi vestiti…
    ciao
    anna

  3. E’ davvero bella e mi ha colpito molto. E’ un gioco crudele forse ma il gioco dell’amore è sempre bello… e vince chi fugge…

  4. Splendida davvero, mi sono rispecchiata per un tratto della mia vita… io invece al mio risveglio mi sono trovata sola e ho capito che sola avrei dovuto guardare avanti!!! Complimenti, sei un’anima bella, direi sublime…

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