Al Sacro Monte di Varese

Cammino lungo e faticoso

su percorso di sassi,

ripido e in salita.

 

Un rosario

mi accompagna,

scandendo il passo

e i miei pensieri.

 

Mi volgo indietro

e guardo:

la piana è sotto,

la cima è ormai vicina.

 

Così.

A metà,

mi sento.

 

E non so

se prego e spero

o spero e prego.

 

Informazioni su anna

Amo leggere fin da quando ero piccolissima e mi piace cogliere negli scritti altrui sentimenti, sensazioni, impressioni da condividere. Mi esprimo a mia volta cercando di mettere in luce l'attimo che dà significato a tutta la vicenda che descrivo sia in prosa che in versi. Nei miei scritti uso il linguaggio semplice della vita quotidiana che chiunque può sentire propria e tratto argomenti facilmente comprensibili ed interiorizzabili da tutti. Nei racconti per ragazzi parlo della difficoltà di crescere e degli affetti familiari come centrali alla vita; prediligo i messaggi buoni e positivi, perchè credo nell'effetto didascalico della scrittura e della lettura. Non nego ai miei lettori un sorriso, perchè la vita è bella, varia e offre a chi sa coglierlo, un aspetto di sottile ironia anche nei momenti più bui. Sono convinta che, alla lunga, l'impegno personale paghi e che il libero arbitrio sia l'aspetto più scabroso nella vita di ogni essere umano. Se qualcuno volesse contattarmi, chieda alla Redazione come farlo.
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3 commenti

  1. ….voltarsi indietro…, é un ottimo esercizio secondo me, non tanto per il bilancio di una vita, ma per specchiarsi con coraggio e con altrettanto coraggo andare avanti, la speranza e la fede aiutano molto a trovare l’armonia e la gioia anche nelle salite.
    Brava.
    sandra

  2. Molto bella, le salite della vita sono sempre difficili da affrontare, e la fede è ciò che ci aiuta di più a vedere la cima. Sei brava Anna, tu e Sandra, mi date sempre tanto con i vostri scritti. A rileggerti presto, auguri di buon anno. Ciao da Betta

  3. Mi è piaciuto molto il titolo, ha un fascino da Poesia, di quelle importanti, magistrali, scandite, come di chi ha passato la ‘foresta’, l’intemperia e ne regge il frutto, poesia custodita.

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