Eventi

E cammino
così
tra speranze deluse,
sogni derisi.
Odo
grida e lamenti,
scuse e difese
di sordi
che ascoltano,
di muti
che parlano.
Giustizia
invocata
dorme
in anfratti nascosti,
celata
ai sospiri,
ai singhiozzi,
alle urla,
ai motteggi.
Ed io,
a questa finestra,
che affaccia 
sul vuoto,
sconsolata
Ti chiedo:
“Quando
hai cominciato
ad abbandonarci?”

 

Informazioni su anna

Amo leggere fin da quando ero piccolissima e mi piace cogliere negli scritti altrui sentimenti, sensazioni, impressioni da condividere. Mi esprimo a mia volta cercando di mettere in luce l'attimo che dà significato a tutta la vicenda che descrivo sia in prosa che in versi. Nei miei scritti uso il linguaggio semplice della vita quotidiana che chiunque può sentire propria e tratto argomenti facilmente comprensibili ed interiorizzabili da tutti. Nei racconti per ragazzi parlo della difficoltà di crescere e degli affetti familiari come centrali alla vita; prediligo i messaggi buoni e positivi, perchè credo nell'effetto didascalico della scrittura e della lettura. Non nego ai miei lettori un sorriso, perchè la vita è bella, varia e offre a chi sa coglierlo, un aspetto di sottile ironia anche nei momenti più bui. Sono convinta che, alla lunga, l'impegno personale paghi e che il libero arbitrio sia l'aspetto più scabroso nella vita di ogni essere umano. Se qualcuno volesse contattarmi, chieda alla Redazione come farlo.
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11 commenti

  1. E’ una domanda che gira in testa a molti, senza purtroppo nessuna risposta.
    Anche Lui, però si domanderà:
    quando smetterà la vostra sete di potere, il vostro egoismo a discapito di vostri molti simili innocenti?
    Bella poesia degna di tante riflessioni…
    Ciao.
    Sandra

  2. Ciao Anna, complimenti per la poesia.
    Una domanda che spesso ci si pone soprattutto quando a soffrire sono i bambini, ma forse una risposta c’è: credo che non sia lui ad averci abbandonati, ma è l’umanità che non ascolta più la sua parola, perché se l’ascoltasse non provocherebbe guerre e dolori.
    Ancora complimenti, brava.

  3. Cara Anna,
    è uno scritto perfettamente adattabile a diverse situazioni;
    è la presa di coscienza che in pochi riescono a fare propria.
    E’ la visione purtroppo cruda di questa realtà.
    Bella.
    Un caro saluto. QS-TANZ.

  4. Intensa e profonda.
    Bella.
    Grazia

  5. Cara Anna,

    non è Lui che ci ha abbandonati, siamo noi ad averlo abbandonato. Il resto è solo una conseguenza.
    Bella poesia.
    Mary

  6. Una poesia con un ritmo preciso, senza inutili sbavature. Il tema toccato è stato, è e sarà sempre attuale proprio perchè viene negata la risposta che può essere cercata solo dentro di noi. Loredana

  7. Mi chiedo cosa pensi Lui nel vedere a che livelli di bassezza la nostra umana imperfezione ci ha condotti…
    Un abbraccio
    Katia

  8. Ciao Anna, molto bella la tua poesia, scritta con molta sensibilità, lascia lo spazio a molte riflessioni. Ciao da Betta

  9. Carissimi,
    credo che la vita di tutti, anche quando ne rifiutiamo il senso, segua il filo della Provvidenza.
    in questo sono stata educata e in questo confido.
    ma quando mi trovo a riflettere sull’imbecillità umana, mi chiedo perchè un colpo di spugna miracoloso non possa risolvere tutto una volta e per sempre.
    è il mio peccato, lo riconosco.
    è allora che mi sento abbandonata.
    vorrei poter cambiare le carte e ricominciare il gioco.
    ma so che non si può.
    mi rendo conto che non vedrò mai la soluzione.
    ma lo sconforto mi assale.
    e mi torna in mente quel grido che non ricevette risposta e che non riceverà mai risposta.
    perchè la libertà di essere imbecilli è purtroppo connaturata alla nostra stessa natura.
    grazie a tutti voi che mi leggete.
    anna

  10. Bellissima.

  11. Grazie, Maren, per esserti soffermata e per aver apprezzato.
    Ciao.
    anna

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