La partita della vita
Quando l’arbitro fischierà la fine
della dura partita che hai giocato
non sarà essenziale il risultato.
Quel che è fatto è fatto
e non ci sarà più tempo
per il tuo riscatto.
Ciò che darà
però significato
alla fatica che hai accumulato
sarà la convinzione vera
di esserti donato,
completamente, senza economia.
Si può vincere o perdere
per un rimbalzo strano,
per una coincidenza,
per un’incomprensione.
Ma la vittoria vera
è aver giocato, esserci stato,
aver detta la tua, esserti sporcato,
ed anche aver sbagliato,
con l’onestà di rimettersi in gioco
e con la forza per ricominciare.
Schiettamente bella.
Bravo. QS-TANZ.
Bella e vera. Mettersi in gioco ed avere la forza per ricominciare o lottare per mantenere il risultato.
Complimenti.
sandra
Bellissima, semplicemente bellissima, non posso dire altro, in questi versi hai detto tutto…
Bravo. Ciao da Betta
Hai ragione.
hai saputo ben rappresentare il dono miracoloso che è vivere, perchè se anche fosse soltanto una coincidenza strana, il fatto di esserci ed essere chiamati – o costretti – a rappresentare un ruolo, richiede energie straordinarie e chi ci sta intorno non si aspetta nulla di meno.
bravo.
anna
Un bel messaggio
Non sai quante volte ho pensato di farla finita, bella e amara, mi è veramente piaciuta, grazie.
Bellissima… davvero…
penso che ogni giorno sia una partita, si vince e si perde, ma l’importante è aver partecipato al gioco pericoloso e pieno di avventure… la VITA…
Molto vera e profonda, aggiungerei triste perchè triste è giocare sapendo di poter perdere, ma devi provare…
Si, hai ragione, anch’io la penso come te. Una partita continua, una continua rivincita per lasciare la nostra traccia nel mondo.