Cuore sbucciato

Mi hai sbucciato il cuore Gise,

senza fare nulla,

solo perché esisti.

Il mio cuor di Leone

forte come una roccia

ora è cuor di Gazzella.

E trema.

D’amore.

Ad ogni tuo passo,

ad ogni tuo respiro,

e scatta verso di te, folle,

ad ogni tuo bisogno,

per leccarti il cuore piccola mia,

per darti da bere…

il mio di amore.

Udite: “Il mio cuore non ha più la sua buccia”.

E cola, cola continuamente

e mi bagna il petto,

e non riesco più a nasconderlo.

Che ne sarà di me?

Informazioni su Omar

Non ho mai scritto poesie prima d'ora. Non sono neppure stato un amante della poesia. Ma ora, sentimenti nuovi occupano il mio cuore... Lo faccio come posso. Non so che effetto può fare su altri, per questo leggerò con piacere le vostre impressioni e i vostri consigli. Non risparmiate nulla, ve ne prego. Omar
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2 commenti

  1. Ah l’Amore, ci sei cascato anche tu. Sai a volte dubito della purezza di questo tipo di sentimento.
    I sani di mente (tra cui io non sono, ed evidentemente, neanche tu Amico) non scrivono versi d’Amore, poichè ciò presuppone trovarsi in un’altra persona e non in se stessi. Ed i sani di mente altro non amano che essere solo ed esclusivamente in se stessi. Lo so per esperienza poichè un tempo ero tra loro.
    Un saluto, a presto, con la speranza di non aver frainteso,
    Lafcadio.

  2. Stupenda poesia… complimenti…

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