Impudica
Lenta strappa
ogni fil di pelle
lasciami sentire
e fammi capire
se amarti
è come morire.
Caldo umido
è l’avvolgente
respiro appagante
che sputa dolore
da un corpo nudo
in cerca dell’anima.
Essenza e vapore,
nettare dolce
assaggiato a baci.
Dimmi se c’è spazio
per un solo alito
tra noi esseri d’istinto.
Lento seguo te
in un ritmo sacro
mentre parli
di fiabe e storie
che mai videro tanto fuoco
né mai sapranno
il nostro gioco.
Caro Raf, più che una poesia di pensiero, io l’avrei catalogata nelle poesie d’amore, in quanto, a mio avviso, appartiene di più alla tavola apparecchiata con tutti gli ingredienti dell’amore.
Per me, cinque stelle.
Sandra
Senza parole. Ottima uomo.
Lafcadio
Grazie Sandra,
il fatto è che questa è stata la prima poesia di questo “genere” che non è la poesia d’amore romanticamente intesa ma comunque hai ragione.
Colgo questo spazio per chiedere alla redazione se si possono inserire testi che presentano piccole parti (dialoghi in prima persona) non in italiano. Grazie anche alla redazione che mi sopporta 😀
Caro Raf,
Questa è una poesia bellissima.
Mi piacciono le parole che escono lente e cadenzate dal pensiero del poeta che sa scrivere una lirica d’amore – ne convengo con Sandra – seguendo un ritmo antico e universale.
Misurata e pur ricca di sentimento e passione, tocca le corde del cuore di chi legge e stupisce.
Un abbraccio
anna
5 stelle
Grazie Lafcadio e grazie come sempre anche a Anna.
Caro Raf, molto bella la tua poesia, concordo con Anna, tocca le corde del cuore. Bravo. Ciao da Betta
Veramente notevole!
Complimenti. Ciao. QS-TANZ.