La Notte aspetta

La Notte aspetta
per riprendermi nei suoi tormenti.

Immagina crea disegna
affinché io cessi di essere intoccabile.

Davanti a me
c’è tutto un Mare orlato di tenerezza
di perdono
di grazia resa.

Poi
quando il respiro s’affievolisce
si assottiglia dal corpo
devo ricominciare a vivere per Due.

Rimane la coscienza immutabile del porto.

Un’idea immateriale fatta di certezze
del tuo ritorno.

Informazioni su Rossogeranio

"Allargare le braccia, superare le nubi delle ciglia e violare gli occhi pieni di lacrime. Divorare il Sole ipocrita che illumina ogni pensiero seduttore, godere della Natura attraverso gli uomini. In una scrittura cannibale e sentimentale". Greta Rossogeranio
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2 commenti

  1. Amo quest’atmosfera. E’ esattamente quella che qualcuno definirebbe “un’aria forte, un’aria delle cime”… Dire che ti capisco sarebbe assolutamente non vero, ma qualcosa colgo e quel qualcosa per me è intuitivamente ‘vitale’.
    Un saluto Donna Greta, Lafcadio.

  2. La “coscienza immutabile del porto”, è assolutamente ‘in movimento’, dinamica, forse non solo perché dà una ‘sferzata’ di nuovo nel testo ma anche perché appare come figura in movimento, dinamica, appunto.

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