Il gioco dei fiori
Le camelie ormai sfiorite,
restano come stimmate,
esangui nel giardino malamente curato.
Incolta è la vita del giardiniere improvvido
che merita morte, senza onore ne pietà.
Il rinvenire di una viola
coltiva sì, nuova speranza
ma subito essa dona agli occhi
il suo rapido appassire.
E così ad ogni
periplo dell’astro vitale.
Perennemente.
Interessante e suggestivo questo paragonare la vita del giardino a quella del giardiniere che merita la stessa sorte delle sue piante mal curate in vista dell’approssimarsi della fine del ciclo annuale e per traslato di vita.
Ma se per le piante e per la natura la ruota del susseguirsi delle stagioni le riporterà allo splendore, perchè negare a chi le coltiva uno spiraglio di ripresa, come a quella viola inattesa epppure, viva, colorata, presente?
Bravo.
anna
Un’analisi forse severa della vita e del suo conducente.
Ma la speranza, come ogni fiore, muore e risorge con tanti chissà…
Bravo a cinque stelle.
sandra