Nuvole
Torri impalpabili
di pensieri
corrono nell’azzurro
e vanno
i sospiri
come le nuvole,
verso cieli diversi.
Sogni,
visioni di mondo
si uniscono e si sfilacciano
sospinti
dal soffio
che ignora i monti
tra le pianure sconfinate.
Il vento improvviso della notte
ha cancellato
la primavera di ieri
e si accumulano nel cielo
idee
sfuggite a uomini che non conosco.
Amo anche queste nuvole di pioggia,
tristezza
giunta da lontano,
mentre la striscia di sole
all’orizzonte
annuncia conforto e consolazione.
Una poesia molto bella, aperta anche a ciò che turba quotidianamente la nostra quiete, perchè in fondo anche quelle nuvole fanno parte della vita stessa e prima o poi, come si dice, torna il sereno.
Il saper accettare anche le contrarietà, è sinonimo di grande serenità e maturità.
Complimenti e 5 st.
Sandra
Stupenda poesia Anna.
Ha un’aria magica, sognante quasi rarefatta unita per quel che mi riguarda, ad una leggibilità talmente fluida ed armoniosa che raramente si riscontra in uno scritto.
Ho percepito un’atmosfera ed uno stile a me famigliare.
Aggiungo anche ciò che ho già ho avuto modo di dire nel commento su di una poesia di Sandra:
questa cara Anna è per me la migliore poesia che hai scritto.
Complimentissimi. Un caro saluto.
QS-TANZ.
Spesso si apprezza meglio il sereno dopo aver affrontato la burrasca. Arrivare però ad amare un’emozione difficile da sopportare come la tristezza implica grande serenità interiore e questa è una dote da ricercare.
5s Brava! Greta
Una poesia stupenda.
Anche le nuvole fanno parte della vita; quel che conta è avere la consapevolezza che il sole c’è sempre.
Complimenti Anna e naturalmente 5 stelle.
Carissime Sandra, Greta, Lucia
credo che il componimento “Ode to west wind” di Shelly, letto intorno ai miei quattordici anni, abbia poi condizionato tutto il mio modo di pensare e di riflettere sui casi della vita.
In particolare ritengo suggestiva e piena di speranza la domanda che il Poeta si fa: “Se viene l’inverno, può la primavera essere lontana?”.
Io credo che ci sia sempre una possibilità di risposta a quei sospiri, miei e degli uomini in generale di cui parlo, di soluzione agli affanni, di superamento ai momenti no della vita.
Rifiutare l’idea di questa possibilità, getterebbe nello sconforto più nero e non porterebbe se non a “camminare verso l’acqua” come diceva acutamente Luxia (mi piacerebbe sapere qualcosa di più su di lei) nel suo scritto “L’urlo”, recentissimo.
Carissimo QS-Tanz-
ho molto apprezzato la tua nota sul “clima” di questa poesia, che definisci rarefatto e magico.
Era a questa possibiltà che pensavo quando l’ho scritta: all’idea di rendere le contrarietà che affliggono la vita quotidiana simili a nuvole che vanno e vengono nel cielo di ognuno di noi e che ogni nuvola sia poi testimonianza degli affanni, dei sospiri, altrui, come se tutti gli esseri umani fossero legati e collegati tra loro nel cielo dell’esistere.
Il linguaggio è quello di sempre che mi sforzo di mantenere quanto più lineare posso, perchè solo la comprensione delle parole porta alla condivisione dei pensieri.
Un abbraccio a tutti.
anna
Ciao Anna,
Anche a me piace quello che scrivi e mi associo a quanti definiscono questa poesia molto bella, ma sopratutto i tuoi commenti agli altri non sono mai superficiali.
Sapere qualcosa di più di me non sarà difficile se mi permetti di scriverti privatamente.
Ciao a presto Luxia
Vedo adesso.
Scrivimi!
a
Grazie del commento, mi sento onorato.
La tua poesia è una nuvola bianca nel cielo!
Grazie a te della lettura.
Io amo le nuvole, mi chiedo sempre quanta parte di mondo hanno visto, quanti cuori di uomini hanno conosciuto, dove finirà la loro corsa….
a