Cicale

Profuma di vita

la vegetazione

intorno a casa mia.

Lo sento quel suono

continuo, metallico,

stridente, monotono,

sembra un richiamo

disperato a chi,

ormai non ascolta più,

ma non è così,

è il canto delle cicale,

dei maschi,

è l’invito all’accoppiamento.

E mentre il cicaleccio

accompagna i miei gesti

nelle fatiche del giorno,

penso all’idillio fra i rami

e alla bella stagione.

Informazioni su SANDRA CARRESI

Sandra Carresi, fiorentina di nascita, scrive dal 1999 dopo l'impatto con una malattia antica. Il suo primo elaborato "Mi voglio raccontare" é appunto del 1999. Si tratta di racconti brevi, fra verità e fantasia. Continua a scrivere, soprattutto poesie, partecipa a concorsi riscuotendo attestati di merito e premi. Ha vinto nel 2003 il primo premio al Concorso organizzato dal Comune di Lastra a Signacon la poesia a tema: "Arno, fiume di pensiero". Considera la penna un'arma efficace, scrivere la fa sentire viva e combattiva. Nella vita lavora per un'Associazione occupandosi di contabilità. Ha molti amici, alcuni storici, altri acquistati strada facendo. Si considera una donna fortunata.
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9 commenti

  1. La quotidianità faticosa e spesso complicata si inserisce in un contorno di vita naturale, molto più semplice e scontata.
    E’ dura pensare che mentre l’uomo si ingegna per seguire la Borsa, costruire grattacieli, correre sulle autostrade, scoprire vaccini proiettandosi in un futuro perfetto, le cicale innamorate si lanciano richiami sul ramo dell’albero del giardino e continuano a vivere secondo ritmi dettati da miliardi di anni di evoluzione.
    Come sempre la tua attenzione ai particolari mi colpisce.
    5 stelle.
    Ciao
    anna

  2. X Anna
    Grazie carissima. I particolari mi colpiscono molto, è un’attenzione spontanea o chissà, forse anche una fuga dalla corsa del giorno. Comunque uno-stop- che adoro.
    Sandra

  3. Anche io spesso mi incanto su particolari apparentemente insignificanti… 5 St!

  4. Lucia Manna

    Ciao Sandra,
    tutti dovremmo fermarci un po’ di più ad osservare la natura, come hai fatto tu in questa bella poesia.
    Complimenti e 5 stelle.

  5. Per Giuseppeantonio

    Sapevo di non essere la sola ad incantarsi sui particolari apparentemente insignificanti… a volare siamo in parecchi. Grazie carissimo.
    Sandra

    Per Lucia

    La natura è un patrimonio a cui dovremmo prestare più cura ed attenzione, non oso pensare ad una sua rivolta nera.
    Grazie, un bacio.
    Sandra

  6. Bella….
    Le cicale d’estate le ascolto, mi danno gioia.
    Alle volte l’idea stessa di vivere solo cantando mi rallegra..

  7. Per folletto

    grazie tante e… qui i maschi cantano e frai rami c’è connubio…

    Buone vacanze.
    Sandra

  8. Simone Rossetto

    Come diceva Gianni Rodari:
    “Mi perdoni la favola antica
    se non mi piace l’avara formica
    io sto dalla parte della cicala
    che il più bel canto non vende,
    regala”
    Il suono magico ed ipnotico della cicala, che adoro e mi mette pace, nasconde un’esistenza strana e forse triste: le cicale vivono ben 17 anni sottoterra nella fase larvale succhiando la linfa dalle radici degli alberi, al termine di questa fase tenebrosa e solitaria, escono dal sottosuolo in piena notte tra fine giugno ed i primi di luglio, si arrampicano per circa mezzo metro su di un tronco dove avviene la metamorfosi che dura fino all’alba. Una volta trasformate, le cicale, volano verso i rami alti per l’accoppiamento, che avviene entro qualche giorno. Una volta deposte le uova, muoiono. La loro vita adulta dura al massimo una settimana.

  9. X Simone Rossetto

    …beh, certamente un prezzo alto per una vita breve, però, volendo vedere il bicchiere mezzo pieno, esprimo il mio parere dicendo che a differenza degli umani, non hanno da rinnovarsi di continuo, vivono tutto brevemente ma intensamente…
    Grazie della lettura.

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