Invertebrati

E’ una sera come tante altre. Sono passate le 20 e siamo a cena all’aperto, sotto il porticato. Settembre é ancora molto generoso; é caldo, abbiamo la luce accesa perché é già buio. Gli uomini stanno conversando per conto loro, io, volontariamente mi sono estraniata. Vado in su e giù con i vassoi, faccio la vivandiera a casa mia. Chissà perchè la sera si deve mangiare tanto. Probabilmente é il momento in cui ci ritroviamo in famiglia, senza fretta, le corse della giornata sono finite, e la tavola é una piacevole attrattiva.

Mi siedo e sono subito rapita. Non bevo vino, non mi piace, eppure, vedo delle formiche volanti. Non esterno il mio pensiero, loro sono presi dalla conversazione su un tipo di macchina, io osservo Benny, il mio cane, con aria interrogativa. Il suo muso va da destra a sinistra e poi, cerca qualcosa sul pavimento; cibo o insetto che cammina?

Improvvisamente riaffiorano antiche nozioni:

-“ci sono le nozze!”- Anche se, a dire il vero, questa non é proprio la stagione giusta, perché la primavera é lontana e per l’autunno siamo in anticipo; ma si vede, che anche loro come le stagioni, fanno un po’ di confusione. Si, sono proprio le formiche alate! I sessuati del formicaio! Lo sapevo, ma non le avevo mai viste, o non avevo prestato attenzione. Molto affascinante questa serata! Le femmine possono appartenere a caste diverse: regine, operaie e soldati, si perché la guerra c’é anche lì, nei formicai; questa distinzione viene influenzata dalla nutrizione larvale, dalla ibernazione invernale, dalla dimensione delle uova, e forse anche da altri fattori, comunque, le formiche operaie e soldati, vivono al massimo alcuni mesi, mentre le regine circa cinque anni. Stasera qui c’é la sciamatura: i maschi e le giovani regine sono uscite fuori dai formicai e volano; si sa che alla fine del volo nunziale le regine fecondate formeranno nuovi formicai e i maschi moriranno. Questo é il loro destino. Il sesso é determinato in maniera semplice: se l’uovo viene fecondato nasce femmina, altrimenti nasce maschio. In questo mondo, la femmina é più fortunata.

Una voce piuttosto seccata mi riporta alla tavola.

-“Ma che succede stasera, cos’é questa sciamatura?-”

-“Ci sono le nozze! Le regine fanno impazzire i maschi, voleranno alte, loro le raggiungeranno, le feconderanno, dopo di che moriranno. Però, che prezzo alto per una volta sola!”-

-Occhi neri, spalancati, preoccupati, interessati, mi osservano con interrogazione…-

-“Il mio “pungiglione” femminile é entrato in azione, ed ho catturato la loro attenzione…”-

 

Un pensiero su “Invertebrati”

  1. Assai avvincente il racconto, esposto in uno stile elegante e sobrio, con un linguaggio che affascina. Brava, come sempre, Sandra.

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