Ascoltare un amore

…Seduta sul tavolo della cucina con le gambe penzoloni, scalza dopo un pomeriggio passato a coccolarsi sul divano, sorseggiavano il caffè, scherzando tranquilli, come se niente potesse turbare la loro tranquillità… e tutt’ad un tratto, Lei fece una domanda, che non aveva mai osato chiedere, perché con Lui non si chiedono certe cose, dice che non c’è bisogno di parole, o di spiegazioni sull’amore… e invece a volte ne abbiamo bisogno, vogliamo proprio sentircelo dire, vogliamo sentirlo con le orecchie oltre che col cuore cosa prova l’altro… vogliamo imprimere nella nostra memoria le sue parole d’amore per ricordarle per sempre, ce ne ricordiamo nei momenti brutti, per andare avanti… ne siamo avidi… d’amore…
E così, infrangendo quella piccola regola che Lui inconsciamente le aveva imposto… inclinò un po’ la testa da un lato, abbassò gli occhi, imbarazzata, come fanno i bambini quando stanno per confessare qualcosa ai genitori e… ok glielo dico glielo dico… prese fiato, e con tutta la disinvoltura impacciata che poteva avere, disse:
Hey, ma tu… tu, be si insomma, tu cosa provi per me… la verita però, dimmelo da qui, e con una mano gli tocco piano il petto-cuore…
Lei alzo piano gli occhi,immaginandosi un suo sguardo gelido o imperscrutabile come sempre faceva quando chiedeva qualcosa di inutile… invece stavolta c’era un sorriso di tenerezza… le nascose il viso nel suo petto, affondandoci dentro, spesso lo faceva dopo aver fatto l’amore, si sentiva al sicuro così, e adesso invece cercava riparo da una risposta che si era cercata ma che aveva paura di sentire…
Dentro di se pensava, ma chi me l’ha fatto fare di chiederglielo… stavamo così bene, adesso si scatenerà l’inferno… me l’ha dimostrato no, che mi vuole bene, non poteva bastarmi?
Be, no non puo bastarmi… e allora su dai dimmelo… strinse gli occhi forte aspettando che quell’attimo immenso passasse…
Lui le carezzava i capelli, bellissima sensazione, una mano grande e calda sulla testa, sembra che nessuna preoccupazione possa sfiorarti quando l’amore ti accarezza…
Stettero così in silenzio per un po’, Lui accarezzandola e lei inspirando il suo petto, profumava di caffè…
I loro pensieri adesso erano lontani… sembrava che dirsi ti amo era come morire, come se i pensieri di entrambi scorressero veloci davanti agli occhi e i secondi scorressero lentissimi in quella casa, era anche finito il pezzo che stavano ascoltando… forse era un pezzo al piano, chi se lo ricorda, in quel momento c’erano solo pensieri e batticuore e paura…
In quegli attimi Lei ripensava alle sue storie, a quello che le avevano insegnato, e al percorso di vita che aveva fatto fin ora… tutto sommato non era stato male, qualche delusione, ma in fondo non le era capitato ancora niente di così importante… che le riempisse la vita… fin ora… sembrava tutto cosi incompleto…
Lui invece era malinconico, pensava ai suoi fallimenti, alla sua vita che fin ora non aveva girato come doveva… certo ci sono stati i periodi felici ma è andato anche tutto a farsi fottere, tutto capovolto… e si era ribaltato ancora e ancora… e adesso Lei, così piccola, con una voglia irrefrenabile di riscrivere le pagine della vita insieme… che non accettava il suo timore di ferirla… sembrava che volesse essere anche ferita da Lui, pur di far parte della sua vita non le importava, anzi ecco una cosa gli ripeteva spesso: di essere felici e tristi insieme… felici, tristi, Lei usava queste parole ingenue per descrivere i sentimenti, non parole complicate, perchè in fondo cosa c’è di complicato nell’amarsi?
Se ami, e hai una discussione sei triste, se fai pace torni ad essere felice… tutto qui… be non era proprio tutto qui, ma in quella casa quando stavano insieme, l’amore era tornato ad essere una cosa semplice.
Basta non ne posso più di questo silenzio lacerante, pensava, devo staccarmi così si spezzera questo filo di pensieri che ci sta allontanando all’improvviso…
E cosi Lei alzò la testa dal petto senza guardarlo, stava per scendere dal tavolo e andare a rivestirsi… ed invece Lui la tenne stretta a se… e così, con la voce un po’ roca dal lungo silenzio… iniziò a parlare… parole che lei non sognava neanche sentirsi dire, parole dolci, belle, parole morbide e delicate… appassionate… tenere, forti… una lava di parole riversate davanti ai suoi occhi lucidi… occhi lucidi in occhi lucidi… uno specchio in cui si rifletteva l’amore.
E la lava scorreva così: sai piccola, tu… tu mi hai fatto rivivere… (il suo cuore si fermò per un istante)… come voleva sentirsi dire quelle parole… oh si che voleva sentirle… sai… ho avuto molti fallimenti, sono stato su e poi ricaduto giù in poco tempo… e sul fondo ci sono stato per un bel po’, raschiandolo anche… scavando dentro di me… la mia vita fin ora è stata più lunga e intensa della tua, per ovvie ragioni… (e rise un pochino)… un sorriso malinconico… ho amato, odiato, vissuto intensamente… preso il buono e il peggio di cio che mi capitava… e tutto ciò che ho da offrirti è il mio amore, la mia anima e la mia esperienza per quello che può valere… e il mio tempo, quello che mi resta, lo rimetto nelle tue mani per farci cio che vogliamo… posso insegnarti molte cose, farti visitare mille luoghi e altri mille scoprirli insieme a te… sei aria fresca che è arrivata nella mia vita dopo che sono stato per tanto, tanto tempo in un incendio appiccato da me stesso… mi sono divertito a giocare col fuoco e mi sono un po intossicato col fumo… sono un po’ annerito, guardami… (e le sollevo il mento per guardarla negli occhi)… ma tutto cio che ho di me, è tuo… apri le mani… e le mise le mani a mo’ di coppa… vedi tu mi tieni così tra le tue mani… e io mi sento accolto, al caldo dentro di esse… sei energia e forza per me…
Quelle parole pronunciate d’un fiato, durate un attimo erano la risposta di una vita, che poteva valere una vita… si la vita di lei era in quelle parole…
Be… non guardarmi con quella faccia… disse Lui… era un istante troppo intenso per sopportarlo ancora… e cercò di sdrammatizzare sorridendo… adesso che sai chi sei per me e dove sei… tenendole la mano premuta sul petto… tamburellando sul cuore… be… adesso credi di cavartela cosi?
Eh no adesso voglio proprio sapere cosa sono io per te… e voglio proprio vedere cosa mi rispondi… il tono era di sfida… ma anche Lui aveva paura della sua risposta… sapeva che Lei l’amava, forse piu di quanto potesse amarla Lui…
Perke Lei era fatta così… era capace di amare tanto, profondamente… con tutta se stessa Se ci credeva… e aveva paura, che lei avesse troppe aspettative dal loro amore, non voleva ferirla, deluderla… o meglio disilluderla ancora…
E con la semplicità di cui Lei era capace di avere nei momenti piu difficili… iniziò con il suo fiume in piena… forse non aspettava altro che la sua domanda… perchè, perchè lui non gliel’aveva mai chiesto prima…?
Lei sapeva già cosa dirgli… lo sapeva da tantissimo tempo… glielo diceva ogni volta, dentro di se, quando lo guardava, quando gli dava tutta se stessa facendo l’amore, quando lo aspettava sveglia… quando pensava a qualcosa di buono da mangiare da preparargli… ma Lui non le chiedeva mai niente, mai cosa provi? mi ami? mi pensi? e Lei un po’ ne soffriva… non poteva esprimersi totalmente… ma adesso… be adesso era l’occasione giusta… doveva dirglielo..!!
E il fiume parlava così: anche se so che il tuo cuore è un po annerito dall’incendio, come un pezzo di legno che è bruciato e salvato in tempo dalle ultime fiamme, un pezzo di te resterà sempre li in fondo, qui dentro, sotterrato dalla cenere… ma io amo anche quella parte oscura di te… si amo hai sentito bene… io amo, amo te, ti amo… tu per me sei il cielo e le nuvole… il mare, la felicità e le lacrime… il sorriso e la malinconia… ecco vedi, tu per me rappresenti qualcosa… rappresenti i sentimenti e le emozioni racchiuse dentro me… la rabbia, la passione… le due facce della vita che sono nascoste dentro ognuno di noi… anche dentro di te… ti amo per quello che sei, che fai che dici che provi, ti amo per quello che sai, che mi dai… per quello che mi insegni e che impareremo insieme…
E lui fu travolto da quell’insolito fiume in piena… il battito correva correva… raggiungeva il suo… entrambi adesso sapevano e sapranno per sempre cos’è l’amore, cosa provano l’uno per l’altro… in quell’istante le loro anime erano vicine come non mai, come forse mai lo sarebbero più state…
Ti sento dentro disse Lei… cantando il verso di una canzone che le ritornava in mente quando pensava a Lui… ti sento forte dentro me… ti sento qui… e qui… toccandogli le labbra… le mani… e Lui disse… io ti sento ovunque… qui… le toccò il seno… e qui… le toccò il ventre appoggiandole la sua mano calda proprio dove lei sentiva pulsare adesso… sentiva una forza magnetica pulsare, battergli dentro… e ti voglio sentire addosso… disse infine Lui… ma questo non lo disse a voce alta, glielo disse con gli occhi… con le labbra… che cercavano le sue……

 

3 Commenti per “Ascoltare un amore

  1. un bel racconto, molto intenso…hai messo benissimo in scena l’amore visto dalle due prospettive:la donna, che vuole sentirsi sempre dire ti amo, e ama molto e molto intensamente e l’uomo, che ha un modo tutto suo di amare e tende a non rivelare i suoi sentimenti…complimenti

  2. Vedi bene che gli uomini a volte, sanno essere molto teneri, e sanno aprirsi al cuore di una donna. Molto tenera. Stai attenta agli accenti, ne hai lasciati diversi. Ciao. sandra

  3. molto intensa, complimenti. Hai trovato le parole giuste, a mio avviso, e il racconto scorre senza forzature… ciao. Claire.

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