In un guscio di ferro
Corro
in questa notte senza stelle
verso casa
e verso te.
I lampi
squarciano il cielo
e piove
sul mio guscio di ferro
– quasi corazza –
mentre attraverso la fantasia delle parole
che mi accompagna.
E imbastisco una lirica nuova
che parla di noi
di questi nostri ritorni
di questo nostro sapere
dove è casa
e dove siamo noi.
C’è una partenza, alzarsi al mattino e “fare”, ma c’è anche un ritorno, dove insieme si ritrova chi sa amare e conservare.
Un caro saluto.
Sandra
Le notti senza stelle capitano e paiono interminabili a volte nel buio, ma nel nostro cuore c’è sempre un faro ben saldo che ci illumina sempre il ritorno.
Molto bella Anna e per me, molto significativa.
5 stelle
Una poesia bella e profonda.
Come sempre tanti complimenti in compagnia di 5 stelle.
… dopo tutto il correre, restano solo gli affetti certi.
a.
Sembra un percorso meditato dall’anima…
Sempre gustoso leggere…
Sempre…
Bravissima!
Avere qualcosa, qualcuno verso cui correre, é una grande consolazione. A volte l’unica.
Una persona che riesce a farti togliere quel “guscio” ormai bagnato, e per una fortuna che non speravi di certo, non ti vergogni di essere nuda e vulnerabile ai suoi occhi.
Brava anna, mi piace un sacco questa tua poesia!
Un bacio
Tilly