Sacerdotessa
Come stele di fiore
colto dal fato,
tu giovane fanciulla
giaci nel tuo bianco
verginale riposo.
Piccola sacerdotessa
dal devoto
e generoso cuore.
Qui con te
nell’area salmastra
c’è la pace,
la mente sgombra
da fardelli umani
si apre a dimensioni
infinite, attorno
spazi dell’anima
sospesi nel tempo.
In questo eremo
è bello il silenzio
mi parla di serena
consapevolezza,
di eterno abbandono
d’un volo libero
felice d’essere
senza limiti.
Poesia molto delicata e celestiale, come lo è ogni volo libero.
Un saluto.
sandra
Cara Ema, suscita in me ricordi lontani di nostalgia, felicità, pace, come sempre le tue poesie mi risvegliano l’anima ed i sentimenti migliori in fondo al cuore.
Marta
La vita offre spunti di riflessione e meditazione che si fanno poi canto suggestivo di ricordi e di memoria.
Grazie!
anna
Magari potessimo vivere senza limiti
ma nel silenzio potremmo ritrovare noi stessi… e la felicità nascosta
brava Ema
E’ una poesia molto carina e delicata, dà motivi di riflessione su argomenti che sono oltre la vita terrena, splendida!
Ciao…… Carlo
E’ una poesia molto spirituale e ci induce a riflessioni che vanno oltre noi stessi in ricerca di spazi liberi ed infiniti, grazie Ema
Ringrazio i miei cari amici e gentili fans di aver apprezzato e condiviso la mia poesia, in questa esperienza intimamente mistica e piena di significati.
Vissuta da me presso il golfo di Camares nell’isola Greca di Sifnos (nelle Cicladi) vicino ad una piccolissima chiesa bianca tipica di quei luoghi.
Un abbraccio a tutti con affetto
EMA
Come sempre scrivi in modo dolce e delicato, bella, lascia spazio all’immaginazione…
Bellissima! Come sempre del resto…
Ciao Ema, ho riletto con molto piacere questa dolce e delicata poesia ed è facile immaginarti su questa isola e come tu ti sia sentita vicina alla piccola sacerdotessa, come sempre riesci a trasmettere le tue emozioni.. Un abbraccio