Il mendicante
Seduto
ti vedo
su di un marciapiede
intento a mendicare,
a chiedere agli altri
quel che la vita
non ti può dare.
Il tuo volto
è triste, sofferente,
e la pioggia
mimetizza le tue lacrime;
che pietà
vederti così esile
e con abiti lacerati
da un destino
assai crudele!
Ormai il freddo
è entrato
nel tuo corpo
che man mano s’aggroviglia
e tu sei stanco d’aspettare
qualcuno che
ti possa aiutare,
qualcuno che
non rimanga
indifferente;
che rabbia
ti fa la gente
ricca e potente,
così egoista
e avara
con chi ha
un’esistenza amara!
Caro amico, RASSEGNATI!
E’ questo mondo,
che lascia,
avvolto nel dolore,
chi sta
toccando il fondo.
piena di amarezza hai ragione tante volte non si vuole vedere chi sta peggio di noi e si lascia un uomo nell’indifferenza! paura? si tante volte non guardiamo per paura, per non vedere la parte peggiore di noi stessi! bella e significativa!
anche il dolore degli altri in qualche modo ci appartiene non possiamo scappare via ma farcene carico e dare aiuto credo che in fondo tutti vorremo farlo ma ci paralizza la solita paura dell’estraneo