Parole nel vento

Queste mie parole sono figli colpiti dal vento.

Amo, ti amo afferrandoti fra venti e tempeste, e t’amo.

Partorisco parole d’amore e me le portano via, e via.

Non una parola sfiorerà i tuoi capelli,

non un rigo salirà livido alla tua pelle.

So che non sei l’uomo della vita mia

ma quanto ti amo? ti amo, e ti amo.

È un amore che fa male, e male

in questo ventre straziato da parti su parti

di parole che mangio per vivere ancora, e ancora.

Devo perderti, e perderti.

E perderti per cercarti, per cercare.

Cosa mi costa vivere per avere la mia bocca piena,

di parole.

Le mie mani vogliono vivere, solo vivere, e vivere

e affondare nel fango della ragione per ripescare un poco di follia.

Amo per vivere

e vivo per avere sulla pelle ancora questi lividi

di versi buttati in carta straccia come l’amore della vita mia.

Affacciata alla finestra del tempo,

infangata e stracciata vivo ancora.

Aspetto ancora parole d’amore

a polsi stretti in questo niente

che a tutti i costi voglio chiamare amore.

3 risposte

  1. anna ha detto:

    Un grido d’amore!
    Bellissima.

  2. Ema Cecconi ha detto:

    MERAVIGLIOSO “questo niente che voglio chiamare amore” Amore che ti logora come malattia, come dannazione dell’anima, ma pur sempre amore!!!!!
    EMA

  3. angelina franchina ha detto:

    Bellissima! Mi hai fatto venire i brividi, poche poesie mi hanno emozionata tanto, Ang

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