Hic manebimus optime
Una perfetta solitudine
mi avvolge l’anima
con un abbraccio silenzioso.
Sto bene con me stessa
lontana da frastuoni e prepotenze.
Semplicemente sola
galleggio tra flutti
di pensieri e sensazioni
persa nell’eco
di vite ormai lontane.
Semplicemente sono
in questi attimi liberi
che sanno d’infinito.
Qualcuno ha detto: – per stare bene con gli altri, prima, dobbiamo stare bene con noi stessi –
Sai, carissima, che condivido in pieno queste sensazioni. Conoscere bene se stessi e fare dei nostri “io” il primo alleato, è una ricerca interna faticosa ma, alla fine, paga alla grande.
Bellissima.
Sandra
Bellissima!
Questa è la vera serenità!
Quella di cui anch’io ho scritto alcune volte ma con risultati lirici sicuramente più poveri.
E’ bella questa poesia, sa di fresco, di eqilibrio e di attimi preziosi vissuti pienamente.
Bravissima Anna, ormai ne ho la certezza: la tua penna è magica!!!
Un abbraccio da Nicolas Antares.
La pace e l’armonia del nostro animo, ci dà la ricchezza di sentirsi appartenenti all’infinto, una sensazione di piena libertà, condivido questa meraviglia di pensieri e di POESIA!!!
Un abbraccio a risentirci
EMA
Grazie! I poeti sono cuori solitari anche in mezzo alla folla.
Un abbraccio.
a.
Bellissimi versi in questa profonda introspezione
Forse la felicità assoluta non esiste, ma la serenità sì. E secondo me la prima regola per essere sereni è stare bene con gli altri, ma soprattutto con se stessi.
Complimenti per questa bella poesia e naturalmente 5 stelle.
Sì, concordo con il commento di sandra… star bene con se stessi è la base di un buon vivere, in solitudine o anche in società… ben espresso il tuo stato d’animo, oserei dire la tua Weltanschauung… bravissima… ciaociao
P.S. rientro oggi da una lunga assenza