A mamma
“Cose che possono essere solo tue. Tesori da custodire, valori da amare, e niente da capire.”
Il mio primo ricordo
Una facciona grande come il mondo
E un sorrisone
E io sorrisino
Un sorriso contro un sorriso: chi la vince?
Un gattino accompagnato all’asilo
Che strano trotterellare
Su quelle strade non ancora asfaltate
Mano nella mano a un angelo, che malinconia
Quando poi te ne andavi via!
E Chi vinceva, fra tristezza e allegria?
Primo giorno di scuola, passato in un secondo.
E i compiti, e gli anni, e poi le gioie e gli affanni
Tutto ti vedeva sempre presente
Che fatica su quella poesia, ma Tu mi seguivi
Fino a ché la bastarda non diventava mia
Prime carte da gioco, chi vinceva seppure per poco?
E che fitta si sente, solo a pensare
Quante volte ti abbiamo fatto arrabbiare.
Che gioia, che luminoso paradiso
Quando un fatto divertente sfociava nel riso
E quando dagli amici la domenica a casa tornavo
Inevitabile a sferruzzare ti beccavo, e tu subito:
– Ehi, guarda che la tua Inter oggi ha perduto!
L’Inter l’ha perdùu? O Madòna.
E allora chi ha vinto?
Ma lo so: hai vinto tu.
Hai sempre vinto tu.
Madre di saggezza, madre di tenera gaiezza
(I complimenti riservati ai politici in TV… )
Madre di bontà e di generosità,
Profumo di torta di mele e di sincerità
Le guance riconoscenti ringraziano per qualche lezione
Brevi istanti di sana buona educazione
Ma Grazie per tutte le cose belle, grazie
Per avere vinto quella strana malattia
Che avrebbe voluto portarti via.
Ricordi, Com’era bello ramazzare insieme le foglie nel cortile?
Ora, aspetto che torni presto Aprile.
Sboccia contenta la primavera, e noi
Festeggiamo il compleanno di una amica sincera.
Che bello avere questo rapporto con la mamma. Vorrei averlo avuto anche io.
Auguri di salute e lunga serenità per la tua mamma.
Grazie. E’ nata quasi di getto, qualche mese fa. Me l’avevano chiesta due amici, e che bello ora vederla pubblicata, e in occasione di questa Festa. L’unica tristezza: la diretta interessata, che pure sta bene, si trova in casa di riposo e in questi giorni a causa della emergenza covid e dell’imposta quarantena non sono permesse visite. (Almeno tramite WhatsApp la possiamo vedere, povera)
Meno male questi strumenti di comunicazione. Auguri
Ho ripensato alla destinataria di questa tua bellissima poesia. Spero l’abbiate potuta riabbracciare. Sarà stata contentissima di leggerla.