Turbe giovanili
Sto male.
Ho l’ansia.
Sono turbata.
Paura di vivere.
Non sono mai abbastanza niente.
Ecco a che consapevolezza mi ritrovo a pensare di essere giunta, questa notte.
Cristo, ho problemi.
Ne faccio fuori uno e poi diventano quattordici.
Manco me ne accorgo.
È un altro giorno di ordinaria follia, nella mia testa.
È diventata questa la normalità.
Sto male.
Rimorsi. Fantasmi. Sensi di colpa. Sono uno zombie.
Mi faccio così schifo.
Quando troverò un po’ di pace?
No, non mi basta questo.
Pace non è un’ora o una giornata in cui le cose sembrano ok.
Io non voglio sopravvivere, io voglio vivere.
Cosa me ne faccio delle briciole?
Pace è stabile. È serenità.
È dormire bene e non svegliarsi con la paura e il sudore appiccato sopra ogni centimetro di pelle.
E non sognare il proprio corpo che, in decomposizione, galleggia nel naviglio.
Prenderò qualche goccia. O pastiglie.
Mi faccio una canna.
Interrompo questa astinenza prolungando un’agonia, massì.
Scappo da me stessa.
Tanto gioco a prendermi in giro.
Non ne esco viva.
Bella… m’è piaciuta!!!
Da questa vita, nessuno esce vivo. Stai forse cercando la direzione da seguire per il tuo cammino. Ti auguro di trovarne una lungo la quale non avrai paura di essere felice.
Ciao