Simboli
Non pensar di decifrar
parole a te sconosciute.
Non cercar di capire
il senso di cose per te insensate.
L’apparenza cela in sé
spazi che l’uomo nasconde
che tiene gelosamente per sé,
dove una nuvola è
tutto e niente
per te che ti sforzi
di comprender vanamente.
Ci sono nascoste chiavi
e fessure che tu non vedi,
porte che non trovi.
Non tentare avventure
fra sentieri sconosciuti
per i quali nulla è visibile
e tutto può esserci.
Frugar è perder tempo.
Solo chi è padrone
sa che tra queste parole
vi sono simboli che
accedono a lui,
a ciò che conserva
che latentemente possiede,
che camuffa e trasforma.
Simboli e trappole.
Tutto è
come il suo contrario.
Mi piace molto.
Sandra
Scusa Raf ma fare quello che dici secondo me significherebbe non vivere!!
Molto particolare!
Tilly
No certe notti, mi permetto di controbattere.
Il senso di questa poesia sta nel fatto che molto spesso e molte persone nel leggere un racconto o una poesia si fermano alle sole parole scritte, al loro significato letterale. Quello che voglio invece espriemere con questa poesia è che dietro tali parole esiste un mondo che anche chi legge con la massima attenzione non vede. Secondo me (non sono psicologo) ognuno scrive ciò che vive in quel momento anche se sta scrivendo di fantasia e tutti coloro che leggono e che cercano di entrare nell’io autore (anche se non coincide con l’io narratore) lo fanno camminando nel buio, nel vuoto. Il senso profondo di ogni parola che usiamo in una poesia è noto solo a noi… per un lettore può essere quello che percepisce ma anche il suo contrario.
Non so se ho dato l’idea, si può essere empatici ma non si può trovarsi nell’animo di un’altra persona… e se si prova a farlo lo si fa a proprio rischio e pericolo.
ad altri ho già detto che, per ciò che mi riguarda, intendo la poesia come un sistema di comunicazione universale che arriva dritta al cuore e cattura la mente.
ogni uomo supera tempo e spazio per ritrovare se stesso in ciò che lontano da lui un altro uomo ha sentito e interpretato.
la poesia è istintiva, perché tocca le corde profonde dell’animo umano e offre a chi scrive e a chi legge un incontro esclusivo che supera ogni limite e affratella.
nessuno può pretendere di “entrare” nell’animo di un altro, ma tutti coloro che hanno lo stesso sentire possono “riconoscersi”.
ciao
anna
Grande… la penso esattamente come te raf!