Magia
Il sapore dell’autunno si espandeva nell’aria ancora mite, leggere spirali di fumo si intravedevano uscire dalle case illuminate e salire al cielo. Ondina camminava quieta e pacifica, con la sua cagnolina Perla, che le saltellava accanto, con le sue tre zampette, sembrava un coniglietto. L’aveva adottata più di nove anni prima, era stata portata su al nord, tramite un furgone guidato da due ragazzi, era arrivata che aveva solo 6 mesi, con due occhioni da cerbiatto spaventato, il manto di un color miele che brillava come se la sua Aura fosse quella di un angelo. E in effetti lo era. Era stata investita ad un mese di vita e lasciata agonizzante a morire in un fosso, in una strada di campagna vicino a Crotone. Un’anima buona l’aveva vista e portata all’Associazione che si prende cura di queste povere creature – che vivono nell’incuria e nell’indifferenza generale della maggior parte delle persone -. Purtroppo la zampetta anteriore destra, stava già andando in cancrena e dovettero amputare l’arto insieme alla coda. La piccola stava morendo sotto i ferri, indebolita dai giorni che aveva trascorso agonizzante sul ciglio della strada, senza né mangiare né bere ma -fortunatamente – con la sua immensa forza interiore, è riuscita a reagire, ha lottato e ce l’ha fatta! Quando è guarita totalmente è stata portata a casa di una delle volontarie dell’Associazione, che l’ha tenuta con sè nel suo giardino di casa mettendo, in contemporanea, un annuncio per farla adottare.
È stata mia mamma ad imbattersi nella sua foto, seguendo vari gruppi di adozioni del cuore, e si è subito innamorata di lei, del suo sguardo infinitamente dolce e mi ha proposto di prenderla. Io che avevo perso da circa un anno il mio Merlino, dopo 15 anni e mezzo di vita insieme, ho accettato con il cuore ancora distrutto e colmo di lacrime invisibili. Solo chi ha vissuto la perdita dei nostri amici pelosi può capire il dolore incolmabile che ci invade, quando ci separiamo da loro; anche per la mia Amy ho sofferto tantissimo, quando mi ha lasciato circa 4 anni prima, ma Merlino ho dovuto farlo addormentare, perché si era paralizzato nelle zampe posteriori, ho cercato di rimandare il più possibile quel momento ma, ad un certo punto, soffriva tanto ed ho dovuto lasciarlo andare.
Quando Perla ha compiuto circa 6 mesi ce l’hanno portata su per iniziare il nostro percorso insieme. Inizialmente sono andati i miei genitori a prenderla, poi quando l’ho vista, è stato un colpo al cuore, in quanto il colore del suo manto, è lo stesso di quello del mio Merlino e, ad ogni carezza che le facevo, mi sentivo quasi in colpa, come se stessi in qualche modo tradendo il mio migliore amico di sempre. Poi, piano piano, questa sensazione ha lasciato il posto alla consapevolezza che ognuno di loro è insostituibile e che, attraverso l’amore che doniamo, a tutti loro, attraverso quell’amore ci connettiamo anche con i nostri amici pelosi che sono nel mondo invisibile, ma sempre con noi.
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