Settembre
Partono
nelle loro macchinine
cariche
di sole e di felicità,
come la nuvola
di cavalleria
che da lontano
arriva
e lontano va.
Noi torniamo
alla pace serena
che tutto avvolge
di silenzio
discreto.
E la riva del lago
nuovamente
appartiene
ai cigni maestosi
e ai germani di passo.
Fermarsi, e saper cogliere quello che ci sta intorno, quello che succede, questa è poesia. Complimenti.
Settembre é un bellissimo mese ma un po’ triste per la caretteristica del suo annuncio all’imminente autunno. L’estate se ne sta andando, le vacanze finite, e tutto torna alla normalità, anche nei luoghi di villeggiatura. Conosco quei bellissimi cigni, sono tornati i padroni del lago assieme ai loro abitanti e alla loro pace. La bellezza della poesia sta nel cogliere questa atmosfera, nel saper vivere il prima e il dopo, e nel trasmetterlo.
Brava.
Sandra
Settembre che arriva a correggere l’estate.
Un acquerello dalle tonalità delicate, realizzato con poche e sapienti pennellate.
Bella fa sognare e riflettere! Grazie!
Settembre è il mese in cui non si capisce bene cosa sta accadendo.
Esci dall’allegria delle notti estive ed entri nella tristezza delle prime piogge in un tempo troppo breve.
Bella, leggere questa poesia è come una novità, che chiama e distende. Mi è piaciuto molto il passo i “germani di passo”, sintomo di una storia profonda.
Per Maren:
Ho visto con piacere che hai letto alcune mie poesie e le hai trovate gradevoli.
Ne sono contenta e mi confermi nella reazione personale alla poesia.
In effetti in questa i versi fondamentali che reggono tutto il senso della lirica sono proprio gli ultimi cinque che sottolineano come la natura, signora di tutto, nonostante il non rispetto degli uomini, si riprenda il suo dominio e i ritmi che le sono propri.
Un sedicente amico, sedicente poeta, mi ha privatamente inviato una mail accusandomi in malo modo di razzismo, perchè, secondo lui, nella mia saccente superbia, avevo scritto una lirica razzista contro i poveracci, ignoranti e rumorosi che nelle “macchinine” invadono le bellezze naturali.
Come vedi tutto è relativo, anche alla lunghezza d’onda di chi legge.
Ti ringrazio dell’apprezzamento e dell’occasione che mi hai dato per chiarire.
anna